• >ANSA-IL-PUNTO/Veneto, +166 morti, ma curva mostra un calo

>ANSA-IL-PUNTO/Veneto, +166 morti, ma curva mostra un calo

Zaia, scollinamento dopo 401 terapie intensive del 31 dicembre

(ANSA) - VENEZIA, 12 GEN - Frena il numero dei contagi - per il secondo giorno consecutivo - ma resta molto alto quello delle vittime per il Covid in Veneto. I morti nel bollettino delle 24 ore - il dato ricomprende però decessi avvenuti nel fine settimane - sono 166 in più, i nuovi positivi sono 2.134. Una cifra impensabile fino alla settimana scorsa, quando le conseguenze degli assembramenti del Natale avevano fatto schizzare i contagi su step di 3-4-000 al giorno.
    C'è una inversione della curva di crescita, conferma il presidente Luca Zaia, che tuttavia non azzarda previsioni. "La direzione è in calo - spiega -, ma siamo sempre in allerta. Può esserci un'inversione repentina". Lo 'scollinamento' - come l'ha definito Zaia - nell'emergenza delle terapie intensive c'è stato il 31 dicembre, con il picco di 401 posti occupati, dai quali si è scesi fino ai 342 posti attuali. La sanità regionale, diversamente da Roma, continua a conteggiare il tasso dei contagi sull'intero numero di tamponi effettuati, molecolari e antigenici rapidi: ieri ne sono stati fatti oltre 52mila in Veneto, per un'incidenza di positivi del 4%. A rendere moderatamente ottimista Zaia è anche il calo nelle terapie intensive (-10) e in generale quello dei ricoverati: "Le dimissioni dagli ospedali sono in misura maggiore di chi ci entra, si liberano più letti di quelli che servono. Ma non dobbiamo affatto abbassare la guardia - avverte il governatore - perchè ci vuole niente per regredire, come è già accaduto.
    Il Veneto resta in prima fila nel sistema delle vaccinazioni anti-Covid: le inoculazioni effettuate sono il 96,30% delle 76.471 dosi finora ricevute. Zaia ha annunciato che nelle prossime ore arriveranno le prima dosi vaccinali di Moderna; alla regione dovrebbero spettarne circa 8.000, ovvero l'8% del primo lotto atteso in Italia. Sul fronte politico, restano le frizioni con l'opposizione sul tema dei tamponi. E' stato il Pd oggi ad attaccare Zaia e la gestione dell'emergenza sotto il profilo comunicativo: "Basta fare show in conferenza stampa e divulgare inesattezze - hanno affermato i consiglieri Dem in Regione - A Zaia chiediamo rispetto per chi opera nel sistema sanitario e per i cittadini. La Regione interpreti correttamente la circolare del ministero della Salute: è messo nero su bianco che in contesti sanitari vanno utilizzati i tamponi molecolari, ricorrendo ai test antigenici rapidi, preferibilmente di terza generazione, solo dove è impossibile fare altrimenti". Tamponi rapidi, hanno aggiunto i consiglieri Pd, citando la circolare ministeriale, "che comunque hanno una precisione simile, che in italiano corrente non significa identica, ai molecolari; lo diciamo agli esponenti della Lega che ci attaccano, facendo confusione, per difendere l'indifendibile" (ANSA).
   

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