Ex paziente Covid, mascherina salva vita

Dimesso da Schiavonia, mettere casco è stato atroce

(ANSA) - PADOVA, 21 MAG - "Sono stato in un baratro tra la vita e la morte, non dobbiamo sottovalutare il virus perché c'è e ci sarà non si sa per quanto. Ho imparato a convivere con mascherina e guanti, invito tutti a fare questi sforzi. La mascherina ci salva la vita come la cintura di sicurezza". Lo ha raccontato Graziano Ruzza, il primo paziente uscito guarito al Covid Hospital di Schiavonia (Padova) dopo 18 giorni di terapia intensiva, durante una diretta Facebook dell'Usl 6 Euganea di Padova. "Mettere il casco è stata la cosa più atroce - ha ricordato Ruzza, idraulico di 53 anni - Il trasferimento in rianimazione è durato 15 minuti e lì mi sono passati davanti 50 anni della mia vita. Quando sono arrivato in reparto i medici mi hanno detto che sarei partito per un lungo sogno. Quando mi sono svegliato mi hanno spiegato che ero un baco da seta e sono diventato una farfalla. Attorno a me c'erano tanti biglietti con scritte come 'Graziano ce la farai', è stata la cosa più emozionante e mi ha fatto commuovere".
   

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