Un 10 metri tutto lino e carbonio

Kastor 34

Responsabilità editoriale Saily.it

TUTTI PAZZI PER IL LINO... ECCO I DISEGNI DI UN'ALTRA BARCA ECOLOGICA - Un giovane progettista italiano, Emilio D'Onofrio (oggi lavora per il cantiere ICE Yachts) rivela i piani per un 10 metri in fibre di lino-carbonio e resine più ecosostenibili. "Pronti per la produzione, a chi interessa?"

 

E' il momento delle barche a vela ecologiche: sostenibili, riciclabili, meno inquinanti, in resine amiche dell'ambiente, in fibre naturali. E' una direzione precisa, un trend che riguarda la ricerca tecnologica, la progettazione, la cantieristica, e presto sarà lo stesso mercato a confermarlo.

Pochi giorni fa Saily ha presentato in anteprima un monotipo di 8 metri da regata in fibra di lino: l'articolo ha avuto un successo strepitoso con migliaia di visualizzazioni, grazie allo scoop, ma anche all'interesse enorme che stanno avendo queste idee. E oggi eccone un'altra, che ha una storia particolare.

Era il progetto per una tesi di laurea nel 2017, nato da una forte passione per la navigazione d'altura e in solitario/doppio (l'autore ha varie avventure con piccole barche e poi è passato anche al Mini650) ma nello stesso tempo far capire al mondo della nautica che cambiare è possibile.

Il progetto è incentrato sull'utilizzo di fibre di lino e lino-carbonio e l'utilizzo di resine a basso contenuto di stirene o epossidica al fine di avere un abbattimento di inquinamento a monte della produzione del composito e delle condizioni di lavoro.

Dice il progettista Emilio D'Onofrio: "Ovviamente le caratteristiche meccaniche non sono quelle del carbonio, per questo ho utilizzato un analisi a elementi finiti per bilanciare ogni zona della barca con la corretta laminazione in base alle pressioni ed ottenere il miglior peso possibile."

Lo scafo e l'idrodinamica, sviluppate in vasca navale a Roma con l'ing. Zaghi (non uno qualunque: è stato responsabile dei foil per Luna Rossa Swordfish e Piranha) sono il risultato dell'interpolazione tra tre scafi appena usciti in quel periodo e usati come riferimento: Grand Soleil 34, Italia Yacht 998, Classe950, in modo da poter ottenere un ottimo compromesso in tutte le andature.

Nasce così il K34, con uno spigolo vivo piuttosto accentuato lungo tutto lo scafo con cui sfruttare planate al lasco e portanza nelle boline più strette. Il piano di coperta è stato pensato per essere condotta anche in equipaggio ridotto o in solitario. Gli interni sono pensati come open space, ma in vista di una produzione possono essere rimodulati sia in versione race che comfort.

Dopo la laurea D'Onofrio oltre che continuare a regatare ha aperto lo studio Zero13 Naval Design & Consulting con altri due ingegneri, e si occupa di progettazione strutturale, idrodinamica, impiantistica e rigging, nonchè certificazione e consulenza. Attualmente sta seguendo l'ammiraglia di ICEYachts l'ICE70. E del K34 dice: "il progetto è completo e pronto a entrare in produzione, nel caso qualcuno fosse interessato."

I RENDERING DELLA BARCA NELLE FOTO SULLA COLONNA DI DESTRA (PC) O IN BASSO (TABLET E SMARTPHONE)

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