Alinghi Red Bull Racing, tutti i ragazzi di Arnaud

Verso la 37 America’s Cup di Barcellona 2024. Svelato il team svizzero

Responsabilità editoriale Saily.it

VIDEO - ARNAUD PSAROFAGHIS LI HA SCELTI UNO PER UNO, ECCOLI – Prende corpo (e volti) la sfida svizzera della Societé Nautique de Geneve, di Ernesto Bertarelli e di Red Bull. Sailing team di età media molto bassa. In mezzo ci sono un ex mondiale Optimist, cinque ex olimpici tra vela, canottaggio e ciclismo, una medaglia di bronzo in 470, il primo consulente in cat di Ruggero Tita... E tutti sono esordienti in Coppa America! Ma chi è Psarofaghis, il direttore d'orchestra?

 

Alinghi ci ha abituati ad approcci inusuali alla Coppa America, e anche stavolta non si smentisce. Annunciato ieri a Ginevra il team velico e il design team della sfida alla 37 America's Cup di Barcellona 2024. Con una tripla sorpresa: sono tutti giovani, poco conosciuti al grande pubblico, e soprattutto tutti esordienti in Coppa! E' una scommessa svizzera, tutta da scoprire. E nei prossimi giorni (dal 17 giugno) li vedremo in acqua (probabilmente sul lago) con le prime uscite a bordo dell'AC75 ex Te Aihè che hanno acquistato da Team New Zealand: il Protocollo gli consente di allenarsi ben prima del limite degli altri team già esperti, i quali non potranno uscire in AC75 prima del 17 settembre.

SCOPRIAMO CHI E’ ARNAUD PSAROFAGHIS – Tra i migliori velisti svizzeri delle ultime generazioni, “Velista dell'Anno" agli Swiss Sailing Awards 2014, originario di Corsier, sulle sponde del lago Lemano, è un predestinato: suo padre e suo zio, un costruttore di barche, lo hanno portato fin da piccolo a navigare su alcune delle più belle barche del lago, tra le quali: il Toucan, il Psaros 40, il Ventilo M2 e il D35. Da qui Arnaud ha sviluppato la sua innata capacità di ‘scivolare' sull'acqua. Prima su uno scafo, poi su due e tre e poi ancora su foiling: Arnaud ha dato così sempre maggio spessore al suo talento a bordo di squadre come Tilt, Realstone, Energy Team e Groupama Team France. Nello stesso tempo ha imparato l'arte del velaio e, dal 2009, ha lavorato come progettista di vele.

Timoniere talentuoso, ha vinto due titoli europei nei Moth (2008 e 2009) e a una medaglia bronzo al campionato del mondo 2009 della stessa classe. Da quando è entrato a far parte del team, Arnaud ha contribuito ai successi di Alinghi nei campionati del D35 Trophy del 2017, 2018 e 2019, nelle Extreme Sailing Series del 2016 e 2018 e, infine, nel Campionato del Mondo GC32 e il circuito GC32 Racing Tour nel 2019 e 2021.

PERCHE’ LI HO SCELTI - Arnaud Psarofaghis, al centro del progetto sin dall'inizio, ha voluto velisti che conosce bene: "Partecipare a questa avventura con gli amici che conosco fin dall'infanzia e le persone con cui lavoro da oltre 20 anni è molto emozionante", afferma il 33enne velista svizzero. “Ci capiamo, la comunicazione è molto semplice e questo è fondamentale a bordo e anche fuori dalla barca: sappiamo quando uno di noi sta attraversando un brutto momento, come parlare con lui e quando... L'unica cosa che conta è la prestazione, ed è con questo in mente che ho messo insieme la squadra."

Molti di questi giovani velisti sono ancora semi-sconosciuti, ma è probabile che sentiremo parlare molto di loro da adesso fino all'autunno 2024. Con un background in sport olimpici, foiling o nella Red Bull Youth America's Cup, il loro reclutamento è iniziato l’estate scorsa, suddivisi nei vari ruoli necessari a bordo di un AC75: tattico, timoniere, foil trimmer, sail trimmer e grinder.

GUIDEREMO UNA FORMULA 1 - "Non è stata una scelta facile, siamo fortunati ad avere un ottimo potenziale in Svizzera", confida l'allenatore Nils Frei. È lui che ha condotto le assunzioni insieme a Pierre-Yves Jorand, co-direttore generale incaricato delle operazioni sportive. I primi velisti scelti hanno a loro volta contribuito al processo decisionale. "Carattere, attitudine e potenziale di sviluppo sono importanti quanto le abilità", aggiunge Jorand. “Guideremo una Formula 1 con diverse persone nell'abitacolo: una al freno, una allo sterzo, una all'acceleratore e una alla leva del cambio. Tutto ruota intorno al lavoro di squadra".

Per assemblare l'equipaggio, le esigenze della barca sono state determinate insieme ai progettisti. Tra i nuovi velisti, il più giovane è il campione del mondo Optimist 2014 Nicolas Rolaz, 22 anni, che afferma: “È un onore per me, un sogno che si avvera. Ho iniziato la vela durante la precedente vittoria della Coppa America nel 2007, Ernesto Bertarelli e il suo team hanno dimostrato che è possibile raggiungere la vetta anche se si proviene da un paese senza sbocco sul mare come la Svizzera. Battere la bandiera svizzera all'America's Cup è un'occasione per riaccendere la fiamma e far rivivere il passato vittorioso della squadra".

TUTTI ESORDIENTI IN COPPA! - Per quanto talentuosi siano, questi velisti non hanno ancora avuto esperienza in Coppa America. È stato quindi predisposto un programma di allenamento di alto livello in acqua con allenatori noti e designer riconosciuti a livello internazionale.

Accanto ai velisti, il gruppo di grinder (power group) fornirà l'energia a bordo. "Le regole di classe impongono che alcuni sistemi funzionino con alimentazione manuale, in particolare tutto ciò che ha a che fare con l'assetto delle vele", spiega il coordinatore del design Adolfo Carrau. “È la forza di questi atleti che consente al velaio di fare il suo lavoro. I progettisti hanno individuato le posizioni e le forze necessarie per avere la massima potenza per il tipo di sforzo erogato: sebbene le gare durino pochi minuti, l'allenamento richiede ore. I membri del team devono quindi essere davvero forti, soprattutto perché a bordo saranno solo quattro, contro gli otto grinder dell'edizione precedente”.

CANOTTAGGIO E CICLISMO IN AIUTO ALLA VELA - Sulla base di queste informazioni, il reclutamento si è concentrato sulle federazioni svizzere di canottaggio e ciclismo. “I test fisici e il supporto medico all'Hôpital de La Tour, così come i precedenti di questi atleti, hanno attirato la nostra attenzione; anche se non hanno esperienza di navigazione, eccellono negli sport di alto livello, nelle vittorie e nelle prestazioni nonostante la pressione”, afferma Frei. “I vogatori sono atleti estremamente versatili grazie alla loro forza, potenza e resistenza. Ma dovevamo ancora spiegare loro cosa rappresenta questo evento; è una scelta di carriera, una scelta di vita”.

DESIGN TEAM, TUTTO RUOTA INTORNO A MARCELINO BOTIN - Reclutamenti e preparazione anche sul versante della progettazione, dove Silvio Arrivabene, co-general manager e responsabile delle operazioni tecniche, supervisiona ingegneri e progettisti. "Realizzeremo un'imbarcazione frutto dell'impegno congiunto di tutto il gruppo. Ci confrontiamo quotidianamente con i velisti: tutti sono consapevoli delle sfide e delle necessità degli altri. Il team di progettazione che stiamo mettendo insieme sfrutta l'esperienza accumulata con l'AC75 della 36a edizione con un approccio più attuale, più giovane, più ampio. Ci ispiriamo alla Formula 1, dalla quale stiamo imparando moltissimo grazie alla nostra collaborazione con Red Bull Advanced Technology. 

Arrivabene ha presentato alcuni elementi chiave del team. Tra questi, il capo progettista Marcelino Botin, responsabile dell’idro e aerodinamica. "Siamo in una fase di consolidamento della squadra. Il successo o il fallimento di un team dipendono dalle persone che lo compongono! La collaborazione tra velisti e progettisti è un ottimo esempio della forza di Alinghi Red Bull Racing: grandi sinergie e un ottimo ambiente di lavoro che favorisce lo sviluppo delle idee."  

I VELISTI UNO PER UNO

MAXIME BACHELIN – Ha iniziato in Optimist a 8 anni per imitare il fratello maggiore. Sul 420 ha vinto un titolo svizzero, vanta un 7° Europeo e un 10° Mondiale. Un 4° Europeo anche sullo skiff olimpico 49er. Crede che far parte di Alinghi Red Bull Racing sia un: "Un sogno che diventa realtà, la vela su barche foil la cui tecnologia e velocità sono all'avanguardia è il massimo. Aggiunto al fatto che il nostro obiettivo è spingere queste barche al limite per la regata. E’ la regata più prestigiosa per un velista e il fatto di sviluppare una barca mi interessa molto”.

MATÍAS BÜHLER – Nato in Argentina, ha iniziato a navigare sul fiume Río de la Plata a Buenos Aires, a soli 8 anni, quindi a 14 è stato campione sudamericano e vicecampione del mondo nella classe Optimist. Presente in molte Olimpiadi: a Pechino 2008 come allenatore del Tornado argentino di Santiago Lange e Carlos Espinola (medaglia di bronzo). Da allora ha partecipato a tutte le Olimpiadi come allenatore o velista. A Rio 2016 con Nathalie Brugger ha finito 7° nel Nacra 17. Nella sua storia anche un ruolo particolare e decisivo nell’avviamento al catamarano di Ruggero Tita, il timoniere medaglia d’oro Nacra 17 a Tokyo 2020.

ARTHUR CEVEY – Va a vela appena dal 2012, l’ha scelta “per la diversità di abilità necessarie per diventare un buon velista”, ha corso su Surprise, al Tour de France a la Voile, ha fatto Match Racing, e con il cat di Team Tilt alla Red Bull Youth America’s Cup nel 2017 (terzo). E’ considerato tra i più forti flight controller. E dicono sia il miglior cuoco del team.

NICOLAS CHARBONNIER – Una carriera di 30 anni e di bei successi per questo velista franco svizzero: a 9 anni, in Optimist (due titoli francesi) poi 420 (quattro titoli mondiali e uno europeo!). Il passaggio successivo è stato, naturalmente il 470 (altri due titoli europei). Poi sono seguiti molti altri podi a livello internazionale in diverse gare di match race e regate su varie barche: Melges, Mumm 30, MOD 70 o ORMA Sodebo da 60 piedi. Dal 2004 al 2006 in America's Cup con K-Challenge, diventata poi Areva Challenge. Nel 2007, il richiamo delle Olimpiadi: decisione importante perché nel 2008 alle Olimpiadi di Pechino con Olivier Bausset vince il bronzo nella classe 470 per la Francia. E’ da anni il tattico dei vari catamarani Alinghi di Ernesto Bertarelli.

LUCIEN CUJEAN – Ha vinto un Tour de France a vela nel 2012. Nella squadra svizzera sul 49er alle Olimpiadi di Rio 2016, 13° in coppia con Sébastien Schneiter, ed è stato il primo a creare il team Tilt per la Coppa America Young.

BERNABÉ DELARZE – E’ un ex canottiere (due Olimpiadi Rio 2016 (7°) e Tokyo 2020 (5°). Ha vinto per Oxford (dove studia un MBA) la prestigiosa Oxford V Cambridge Race. Sarà uno dei grinder.

YVES DETREY - Ha già vinto l'America's Cup con Alinghi nel 2003 e nel 2007. La vela è uno sport di famiglia, passato a Yves dal padre. A 16 anni un apprendistato presso il costruttore di barche Sartorio a Mies, specializzandosi in falegnameria. Quando, nel 1998, Yves viene a conoscenza delle ambizioni e dei progetti svizzeri per l'America's Cup, si offre. Le sue doppie abilità - in acqua e in banchina - sono riconosciute rapidamente, e si guadagna un posto a bordo della Challenge Fast 2000 come numero due. Le sue caratteristiche fisiche e la sua curiosità infinita lo hanno reso un compagno di squadra essenziale.

AUGUSTIN MAILLEFER – Altro canottiere che ha fatto le Olimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016.

NICOLAS ROLAZ - A soli 23 anni è il più giovane membro del team di Alinghi Red Bull Racing, ma l'ex Campione del Mondo Optimist ha talento più che sufficiente per essersi guadagnato un posto nella squadra. Vincitore della Laser European Cup e di oltre 50 podi da quando ha iniziato a correre. Eppure… "Stavo per smettere di navigare quando avevo 13 anni, semplicemente non mi piaceva più", ha spiegato. “Grazie ai miei genitori, che mi hanno spinto a continuare nello sport, un anno dopo sono stato incoronato campione del mondo. Ecco perché è così importante far parte di questa squadra, mi dimostra che il duro lavoro degli anni precedenti ha dato i suoi frutti!”

THERY SCHIR – Il ciclista del team: un passato di ciclismo su pista e su strada, ha corso in due Olimpiadi, e deve a sua papà l’amore per la vela.

NILS THEUNINCK – Sull’Optimist a soli 6 anni e da allora la vela fa parte della sua vita. Ben presto passato sul Laser 4.7 (Campione del Mondo Under 16 nel 2011). Da allora ha vinto una medaglia di bronzo Laser Radial Youth Europeans 2016, una medaglia di bronzo alla Red Bull Youth America's Cup nel 2017, una medaglia d'oro ai Mondiali GC32 nel 2018, che considera uno dei suoi più grandi successi nella vela. Nils afferma che il suo altro più grande successo è stato essere in cima alla classifica mondiale Finn nel 2021 e portando una medaglia di bronzo alla Svizzera agli Europei Finn del 2021.

FLORIAN TRUB – Farà il grinder, ha iniziato la vela con i nonni e viene dal Team Tilt della Red Bull Youth America’s Cup.

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