Clapcich Maitre Coq, voglio tutto il vento

Prima regata della stagione: da 0 a 40 nodi, e tante facce nuove!

Responsabilità editoriale Saily.it

VIDEO - PARLANO ALBERTO BONA E FRANCESCA CLAPCICH - Vince un francese di 24 anni. Alberto Bona a metà classifica. E la grande novità di Francesca Clapcich, la triestina due volte azzurra alle Olimpiadi con Laser e 49er FX, adesso anche a stelle e strisce. INTERVISTA ESCLUSIVA DI SAILY: perchè l'altomare; a che punto è l'offshore negli USA; la fortuna di uno sponsor che resta al suo fianco anche se la specialità non dovesse arrivare ai Giochi. Programmi e sensazioni

 

di Christophe Julliand

Si è conclusa la Solo Maitre Coq, prima regata del 2021 per la Classe Figaro. A salire sul gradino più alto del podio è il giovane Tom Laperche (24 anni) del team Crédit Mutuel Bretagne (presente sul circuito con altre due barche), secondo l’inglese Alan Roberts, terzo Gildas Mahé. 

Se il meteo ha offerto condizioni di vento leggero durante le due prime prove costiere, la regata lunga invece è stata decisamente più impegnativa: venti leggeri per iniziare e tanta bonaccia durante la prima notte prima del transito a Sud dell’isola di Ré. Dopodiché il passaggio di un fronte sulla Biscaglia ha incrementato l’intensità del vento salito fino a 40 nodi sotto raffica.

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Condizioni che hanno messo a dura prova l’insieme della flotta. Tanto che ci sono stati cinque ritiri da segnalare con i nomi di navigatori esperti come Vincent Riou che torna al Figaro dopo gli anni IMOCA prima come skipper (vincitore del Vendée Globe 2004/05) poi come direttore tecnico, o come Tanguy Le Turquais. Grazie a un buon inizio di regata e delle condizioni che hanno premiato i primi, Pierre Quiroga (Skipper Macif 2009) vince la regata lunga, formato Solitaire du Figaro in un giorno e 17 ore, prende il quinto posto in classifica generale.  

ALBERTO BONA: “CI RIFAREMO!” - Questo il racconto di Alberto Bona che ha iniziato con questa la sua terza stagione consecutiva su Figaro con Kiniska Sebago ITA 51: “Decisamente non una regata semplice questa Solo Maitre Coq 2021! Percorsi costieri con poco vento e i grandi capricci della baia di Les Sables d’Olonne! Stavolta avevo fatto anche una bella 2a manche arrivando nel gruppo dei primi dieci! La regata lunga ero molto carico e avevo voglia di fare bene… Purtroppo la prima bonaccia mi ha rovinato la regata, non sono riuscito ad ancorarmi bene per aspettare il ritorno del vento, ho perso dei metri importanti e poi la regata é partita da davanti.. i ricchi sempre più ricchi! Mi spiace purtroppo niente rimonta come al solito!” (In realtà, precisiamo, qualcosa è riuscito a recuperare miglia una volta tornato il vento senza però riuscire a risalire più di tanto in classifica) 

Prosegue Bona: “La regata dopo la bonaccia é stata la guerra, tanto vento e più che altro un brutto mare, ecco spiegati i tanti ritiri. Ho riportato a casa Kiniska con qualche livido lei e con tanti lividi io, e una storta alla caviglia. Per recuperare ho provato a dare lo spi grande nel lasco ma il mare non mi ha permesso di accelerare, quindi ho solo riempito la barca d’acqua! Un nosedive epico, vedevo solo più l’albero fuori!! Tanta acqua imbarcata, ci ho messo un attimo a svuotare il barchino. Quindi tutto sommato chiudo ancora in maniera decente la terza manche. Ci rifaremo!

FRANCESCA CLAPCICH: “SOPRAVVISSUTA ALL’ESORDIO!” - La Solo Maitre Coq è stata anche la regata d’esordio del team americano State Street Marathon Sailing composto da Jesse Fielding e della nostra Francesca Clapcich. Esordio difficile per entrambi che hanno chiuso questa prima prova tra gli ultimi, rispettivamente al 26 e al 28mo posto. 

Cos’ ha scritto Francesca sulla sua pagina Facebook: “Sono sopravvissuta alla mia prima regata in solitaria su Figaro! Abbiamo avuto condizioni leggere e difficili seguite dal passaggio di un fronte con vento molto forte con 40 e più nodi sotto raffica! Il livello di competizione nella classe è incredibile, torno a casa dopo aver appreso molte lezioni Non vedo l'ora di lavorare sodo nei prossimi mesi per colmare un po' il divario con la vetta della classifica per La Solitaire du Figaro! Grazie mille a Jesse Fielding, Sally Barkow e Damien Cloarec per tutto (supporto, aiuto, coaching ed altro) durante questa settimana! E grazie a State Street Corporation Marathon Sailing per darci l'opportunità di essere qui e di gareggiare contro i migliori! È un gioco difficile e voglio essere in grado di migliorare!”

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SAILY INTERVISTA ESCLUSIVA A FRANCESCA CLAPCICH: “VI SPIEGO PERCHE' MI SENTO FORTUNATA” - Abbiamo chiamato Francesca dopo la premiazione della Solo Maitre Coq per saperne di più su questa sua prima esperienza in Figaro, sul progetto sportivo State Street Corporation Marathon Sailing e gli altri progetti che vedono coinvolta Francesca Clapcich, americana d’adozione ma triestina doc, due volte olimpioniche in Laser a Rio 2012 e ed unica velista italiana ad aver partecipato al giro del mondo in equipaggio a tappe, la Volvo Ocean Race. (LINK http://www.saily.it/it/news/francesca-clapcich-tu-vuo-fa-lamericana). 

La prima cosa che ci ha colpito durante la nostra conversazione è l’energia nella voce della Clapcich nonostante la grande stanchezza. “Sono felice di essere qui, di essere arrivata qui in Francia. Ne vale la pena, il livello è altissimo.”

Da cosa ti accorgi di questo livello agonistico, e come te lo spieghi?

“Prima di venire qui, negli ultimi 6 mesi ci siamo allenati negli Stati Uniti con i Figaro. Quindi un pochino la barca la conoscevamo. Però regatare con tutta la flotta è un’altra cosa. Si vede che si allenano tutti i giorni e che si spingono a vicenda. Poi, e questo l’ho imparato durante la regata lunga, di fatto la barca è indistruttibile o quasi, quindi puoi riuscire a spingere sempre anche con oltre 30 nodi. Venendo da esperienze con altre barche un po’ più delicate, la mentalità è un po’ diversa. Raggiunti i 30 nodi, alzi il piede, prendi una mano alla randa, metti una vela un po’ più piccola. Invece a loro non interessa, spingono al massimo, sempre. Spingono come dannati dall’inizio alla fine ed è per questo motivo che ci sono stati diversi danni in particolare sulle vele. Anch’io ho tagliato il traguardo a Les Sables con uno strappo sulla balumina della randa…”

Torniamo però al programma 2021: la Solo Maitre Coq come preparazione per la Solitaire, è così quindi?

“La Solo Maitre Coq e la Solo Concarneau che faremo a luglio sono tappe fondamentali per qualificarsi alla Solitaire. E’ stato un primo step importante per me. Sinceramente, in condizioni un po’ più semplici e un po’ più tattiche ho visto che riesco a rimanere nel gruppo davanti e questo mi fa piacere ovviamente. Devo lavorare di più in condizioni di vento forte, quando i ragazzi vanno veramente forte. C’è ancora un po’ di tempo.”

Arriviamo al programma sportivo di State Street Corporation Marathon Sailing. Sul sito internet del team (https://www.statestreet.com/values/mixed-marathon-sailing.html) si fa chiaramente riferimento al doppio misto olimpico offshore per Parigi 2024. Ora però...

Francesca ride e ci interrompe: “E’ un tasto un po’ dolente perché sembra che il progetto offshore olimpico non andrà in porto. Però mi sento fortunatissima poiché lo sponsor ci supporta anche a prescindere dell’evento olimpico. L’evento olimpico era qualcosa che definiva un po’ il progetto, il programma e il sostegno del team per i prossimi tre anni. In realtà sia lo sponsor che tutte le persone che ci sono dietro vedono l’attività offshore come qualcosa di molto importante. Negli Stati Uniti, è una cultura che semplicemente non c’è ed è qualcosa che vogliono portare avanti. Quindi il programma Figaro non è un piano B ma è proprio un bel piano di battaglia: faremo tutta la stagione quest’anno e probabilmente anche il prossimo. E vedremo poi quale direzione prendere nel campo delle regate offshore.”

Dici che non c’è questa cultura negli Stati Uniti, la vedi più sviluppata in Italia?

“In Italia, secondo me, piano piano ci stiamo arrivando con gli esempi di Ambrogio, di Alberto, di Giancarlo… Loro hanno vissuto la stessa esperienza di andare in Francia per vedere cosa fanno i ragazzi qui, e come lo fanno. E piano piano si sta provando a portare la stessa cultura in Italia. Ho visto che stanno organizzando training camp su Mini. Ed è importante riuscire a raggiungere questo livello sportivo.”

Questo aiuta anche a rendere possibile un vita professionale per i velisti più bravi, in particolare quelli che escono dalle classi olimpiche…

“Esatto. E questo purtroppo dipende tutto dalla possibilità di aver uno sponsor. Ti ripeto: mi sento fortunatissima di aver uno sponsor e uno stipendio per poter pagare le bollette a fine mese. Non è poco, anzi conta tantissimo. In Italia abbiamo tanti velisti molto capaci, potrebbero aver la possibilità di fare cose molto belle ma se non si riesce ad arrivare a fine mese, cosa fai?”

Già… Restiamo in tema sponsor, purtroppo dobbiamo toccare un altro tasto dolente: l’ultima volta che ci siamo sentiti era per parlare di questo progetto di partecipazione alla prossima The Ocean Race. (LINK http://saily.it/it/news/giro-del-mondo-forza-clapcich) A che punto siete?

“Siamo a un punto in cui continuiamo ad aver incontri, a organizzare meeting con potenziali sponsor. Purtroppo i primi non sono andati bene. Il budget è elevato, i potenziali investitori sono un po’ spaventati. Ci stiamo ancora provando. Ovviamente arriverà il momento in cui sarà troppo tardi, ci daremo una deadline, ma per ora non molliamo. Lavoriamo nell’ombra, certo che la situazione Covid non aiuta.”

Incrociamo le dita. Intanto complimenti per questa tua determinazione e la decisione di rimetterti in gioco. Ti auguriamo una buona stagione Figaro insieme al tuo partner americano, sarà una stagione intensa. Il vostro programma nel dettaglio? 

“Personalmente mi piace rimettermi in gioco. Alla fine sta un po’ tutto lì: essere disposto a ripartire da capo, anche se devi finire le regate quasi tra gli ultimi per imparare uno sport un po’ diverso rispetto a tutto quello che ho fatto finora. Ora riportiamo le barche a Lorient poi torniamo negli Stati Uniti. Torneremo in Francia a meta giugno per fare il Giro di Bretagna in doppio, poi la Solo Concarneau, il Fastnet in doppio se viene confermato e subito dopo, appena dieci giorni dopo, la Solitaire."    

Cartografia, classifiche e altre informazioni: https://www.solomaitrecoq.com/

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