Figaro prima tappa, Bona sfortuna finale!

Una regata che si conferma difficile e imprevedibile

Responsabilità editoriale Saily.it

GUARDA VIDEO - IL COMMENTO DI ALBERTO BONA - Il navigatore italiano fa una grande tappa, ma paga un problema al gennaker. Xavier Macaire ha vinto la prima tappa della Solitaire du Figaro giovedi 3 settembre poco dopo le 6. Lo skipper di Groupe SNEF ha tagliato il traguardo a Saint Quay Portrieux dopo 3 giorni, 17 ore e 17 minuti di una regata particolarmente intensa che il navigatore di origine mediterranea ha saputo gestire con grande maturità e senso tattico - ORA BREVE RIPOSO E POI LE ALTRE TAPPE

 

 

di Christophe Julliand

Xavier Macaire ha vinto la prima tappa della Solitaire du Figaro questa mattina giovedi 3 settembre poco dopo le 6. Lo skipper di Groupe SNEF ha tagliato il traguardo a Saint Quay Portrieux dopo 3 giorni, 17 ore e 17 minuti di una regata particolarmente intensa che il navigatore di origine mediterranea ha saputo gestire con grande maturità e senso tattico.

A 39 anni, Macaire era salito diverse volte sul podio della Solitaire ma, in dieci anni di militanza nella classe Figaro, non aveva mai vinto una tappa. Questa volta è sua:

Macaire, apripista verso il Fastnet - Dopo una buona partenza, Xavier Macaire si è ritrovato in testa la prima notte caratterizzata dall'attraversamento di una dorsale anticiclonica con poco vento. Seguendo una rotta media per superare le isole Scilly, ha trascinato poi il gruppo fino allo scofglio del Fastnet dove ha dovuto resistere allo strepitoso ritorno di un gruppetto guidato da Armel Le Cleac'h che aveva scelto una traiettoria nettamente più Nord nella prima parte del percorso, Le Cleac'h che è tornato a meno di un miglio del leader in approccio del famoso scoglio irlandese.

VIDEO Passaggio del Fastnet

Corsa di velocità nella Manica - Meno aperto dal punto di vista strategico, il ritorno dalle coste irlandesi verso la Bretagna è stato una corsa di velocità sulla rotta diretta, in un vento da S/SW che è girato progressivamente a destra crescendo in intensità nella Manica. Macaire è riuscito a tenere a distanza gli inseguitori fino al traguardo, distanza certo sempre ridotta ma sufficiente. Al secondo passaggio alle Scilly, Macaire ha meno di due miglia di vantaggio su Loison e Duthill che hanno superato Le Cleac'h dopo il Fastnet.

Tra le Scilly e la Baie de Morlaix, Macaire conserva lo stesso margine ma questa volta nei confronti di Lois Berrehar che è stato il più veloce sulla fine del percorso, tanto da minacciare seriamente la leadership di Macaire proprio nel bordeggio delle ultime miglia nella baia di Morlaix per finalmente chiudere un minuto e mezzo dopo il vincitore che ha dichiarato all'arrivo: ''Che sollievo ! L'arrivo è stato abbastanza teso, più ci avvicinavamo al traguardo, più il vento calava, ho visto gli amici avvicinarsi sempre di più, ho avuto veramente paura di vedermi rubare questa vittoria proprio sulla linea. È da molto tempo che aspetto questa vittoria, che vedo i compagni stappare la bottiglia di champagne, mi chiedevo se ci sarei arrivato un giorno. Ne avevo vinto due volte prima di essere retrocesso dalla giuria. Ecco questa volta è per me, per davvero!"

Intervistato al traguardo, Lois Berrehar, giovane skipper del Team CMB Bretagne che arma altri due monotipi sul circuito Figaro, è tornato sulla sua performance e il grande recupero che ha messo a segno nella traversata di ritorno della Manica: ''Ho fatto su e giù nella classifica: passo la boa di disimpegno in testa dopo la partenza, mi ritrovo 14mo al Fastnet. Per una volta c'è stato un grande rettilineo con un forte vento stabile, sono contento di aver potuto mostrare il mio potenziale di velocità in queste condizioni che stavo aspettando da molto tempo. Sono riuscito a recuperare in planata, facendo correre la barca veloce, ho passato l'inverno a lavorare sodo su queste andature, per una volta, abbiamo avuto vento e per molto tempo. All'arrivo ci sono pochi distacchi tra tutti noi, la seconda tappa sarà come una nuova partenza."

Problemi di gennaker per Sebago - Già, la velocità al traverso con vento forte: è proprio quello che è mancato ad Alberto Bona con Sebago. Dopo una partenza prudente, virata la boa di disimpegno tra i venti, lo skipper torinese ha realizzato un'ottima prima parte di regata: raggiunge il primo gruppo degli inseguitori sin dalla prima notte, non si fa mai staccare dal leader e rimane tra i primi dieci fino alla zona di separazione del traffico del Fastnet che gira al tredicesimo posto. Si mantiene in quattordicesima posizione fino alle Scilly, ma non può resistere nel lungo bordo di reaching nella Manica e chiude 26mo.

Un problema di gennaker poco efficace ha spiegato Alberto Bona al traguardo, una vela che non ha mai potuto testare in queste condizioni e che non gli ha permesso di reggere il ritmo:

 

Se è stata molto dura dal punto di vista fisico e particolarmente frustrante per l'unico italiano al via, la prima tappa appena conclusa non ha avuto conseguenze proibitive per la classifica finale, in effetti, come già accennato, la flotta è arrivata in gruppo a Saint Quay Portrieux, i distacchi sono minimi: 51 minuti il ritardo di Alberto sul leader. La Solitaire è una regata lunga, rimangono tre tappe per recuperare. La seconda, particolarmente tecnica con diverse trappole sul percorso, riparte domenica.

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