Globe 40 Grande Route: il mondo è dei Class 40

ESCLUSIVO, COSA HA SAPUTO SAILY DELLA NUOVA REGATA

Responsabilità editoriale Saily.it

Dopo tanto parlarne (anche in Italia), finalmente diventa realtà: eccovi in anteprima come sarà la regata intorno al mondo riservata ai Class 40 (solo 12 metri), edizione 2021-2022. Otto tappe, 140 giorni di navigazione e 120 di scali, destinazioni inedite, tre grandi capi, percorso studiato dai meteorologi di Great Circle per evitare troppi giorni negli Oceani Australi. Partenza e arrivo da definire (idee?). Organizzatori... francesi (gli stessi della Transat Jacques Vabre). Eppure potrebbero esserci parecchi italiani interessati...

 

di Christophe Julliand

Il progetto era nei cassetti da diversi anni (Saily ne aveva parlato in questo articolo http://www.saily.it/it/article/barcelona-race-ko-la-crisi-catalana) e si sta finalmente concretizzando: una regata intorno al mondo riservata ai monoscafi oceanici di 12 metri della dinamica Class 40.

Globe 40 La Grande Route il nome dell'evento che verrà organizzato dalla società francese Sirius Evenements, già organizzatrice di dieci edizioni della Normandy Channel Race, della Transat Jacques Vabre e di altri eventi di rilievo nel mondo della vela.

Nel primo comunicato pubblicato sul sito dedicato all'evento sono tracciate la filosofia e le grandi linee della regata: accessibile ai professionisti come agli amatori, un giro del mondo a tappe, riservata ai Class 40 con equipaggi in doppio. Ci sono destinazioni inedite e tre capi (i soliti) da doppiare

QUESTO IL PERCORSO IPOTIZZATO- Il porto di partenza e di arrivo è ancora da definire. Il comunicato precisa che si punta in priorità a una città francese, che delle trattative sono in corso ma che la porta non è chiusa nei confronti di altre offerte europee (questo potrebbe significare il ritorno dei giramondo a Barcellona).

Primo scalo a Capo Verde, isola di sao Vincente dopo una prima tappa di 2.200 miglia Una prima tappa lunga tra Capo Verde e Mauritius, nell'Oceano Indiano, quindi con il Capo di Buona Speranza da doppiare per un totale di 6.200 miglia. Altre 6.200 miglia per la terza tappa tra Mauritius e Auckland, questa volta è il Capo Leeuwin in Australia da passare prima di ormeggiare ''nella città delle vele'' in Nuova Zelanda.

Quarta tappa tra Auckland e la Polinesia Francese (2.100 miglia) Quinta tappa tra Papeete e Ushuaia, il mitico Capo Horn da doppiare (4.400 miglia). Sesta tappa a risalire le coste del Sud America tra la Terra del Fuoco e Recife nel Nordeste del Brasile (3.300 miglia). Settima tappa tra Recife e i Grenada nei Caraibi (2.000 miglia). Ottava e ultima tappa il ritorno verso l'Europa (3.300 miglia).

Il percorso è stato studiato con i meteorologi di Great Circle per evitare navigazioni troppo lunghe negli Oceani Australi mantenendo comunque il formato tradizionale di una circumnavigazione del globo da Ovest verso Est passando i tre capi.

Si prevede in totale circa 140 giorni di mare e 120 giorni di scali, con un minimo di 8 giorni di riposo tra una tappa e l'altra. La classifica si farà a punti. Uno dei due membri dell'equipaggio potrà essere sostituito a ogni tappa, gli organizzatori ipotizzano una seconda edizione quattro anni dopo.

In Italia esistono diversi Class 40, e numerosi navigatori e team che hanno fatto regate e progetti con queste barche. Matteo Miceli ha quasi completato un giro del mondo, un antesignano dell'idea. Per non dire di Gaetano Mura e del sul mezzo giro su Italia, altro Class 40, e delle recenti imprese di Andrea Fantini con Enel Green Power, l'ex glorioso Telecom di Giovanni Soldini. Tanti motivi per lavorare e sperare di vedere italiani al via di questa Grande Rotta. Saily ci crede, e voi?

www.globe40.com

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