E per i 70 anni è una Centomiglia olimpica!

Catamarani, foiling, Libera, velocità: è festa sul Garda malgrado il Covid

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GUARDA 3 VIDEO - In 6 ore e mezza, l'arrivo a Bogliaco del vincitore, il catamarano Extreme 40 di Matteo Pilati con a bordo gli olimpici Roberto Benamati (undici vittorie nella superclassica del grande lago!) e Ruggero Tita. A bordo anche Matteo Barison, Francesco Drago e Graziano Tondini. Cat battono foil e classi libera. Primo racconto da dentro la regata. L'ultimo arriva in 23 ore. La curiosità: i record della "Cento" nella storia, molti ancora imbattuti - IN ARRIVO I SERVIZI SU SAILY TV

 

 

Buon compleanno Centomiglia. Cento di queste miglia, mille, diecimila. Non finirà mai la storia di questa regata che continua a raccontare anno dopo anno l'evoluzione della vela, l'inseguimento della velocità pura nel vento, la passione per questo sport e la cultura della navigazione su lago.

E così, anche senza troppi squilli (non è l'anno giusto, hanno cancellato le Olimpiadi e si gioca a calcio a porte chiuse...), senza le feste centomigliesche leggendarie, ricordando i tempi del tifo da palio di Siena, le bandiere delle barche favorite alle finestre, le nove ore di dirette televisive, la Centomiglia resta se stessa e fa fermare la vela per guardarla, onorarla e (per i più fortunati) farla. Poi c'è anche chi vince...

Sono le 15, 18 minuti, 19 secondi, del pomeriggio quando Matteo Pilati con i due olimpici Roberto Benamati (alla sua undicesima vittoria assoluta) e Ruggero Tita , più Matteo Barison, Francesco Drago, Graziano Tondini taglia il traguardo della 70 Centomiglia, onorando l'anno degli anniversari dei Giochi dei Cinque Anelli (Roma, Mosca e Sydney) con una vittoria netta, maturata nella risalita da Desenzano e dopo un'alternanza alla testa del gruppo con l'altra barca della stessa scuderia.

Il Super Sail Academy 1 stacca, di quasi 20 minuti, il catamarano gemello Super Sail 2, entrambi i team animati da Massimo Marega, che – a sua volta - correva con Matteo Ferraglia, Lollo Bianchini, Davide Duchi, Federico Benini Floriani e Ludovica Rossi. Primo dei monocarena ha chiuso Clandesteam (alle 17 e 10) con Luca Dubbini e il gruppo guidato da Luca Stefanini, dal presidente del Club organizzatore di Gargnano, Lorenzo Tonini. Da questa edizione il Trofeo Bettoni premia sia il catamarano sia il monocarena. 70 Anni or sono il vincitore Airone impiegò 20 ore, oggi il primo ha girato il lago in 6 ore, 42 minuti, 19 secondi. 

Nella Cento Foil affermazione per l'olimpico veronese Nico Celon, nella Cento x 2 dei gardesani Corsato-Tonoli con un Protagonist. Gli arrivi a Gargnano si sono succeduto per tutta la serata.

I RECORD - Nella vela i tempi di percorrenza non contano, basta un colpo di reni per vincere la volata. Ma alla Centomiglia hanno, da sempre scritto la loro storia del tutto particolare, e più di una leggenda. A raccontare questo è ovviamente il Garda in prima persona, quando decide che vento, onda e altro deve mandare in scena, per di più su tutto il suo periplo. Si va dalle raffiche del Pelèr mattutino alle quasi bonacce del basso lago, una foto simile alla giornata di ieri, quando il maxi cat (lungo quasi 14 metri) ha coperto il periplo del lago in 6 ore e 42 minuti.

Lontano dal tempo di un altro X 40, il The Red con equipaggio mezzo ungherese e mezzo dello Yacht Club di Cortina d'Ampezzo. Nel 2018 andò da Gargnano a Gargnano in 5 ore e 32 minuti. Migliorò dopo 25 anni di tentativi la prestazione della Rossa Dimore che Giorgio Zuccoli, Angelo Glisoni e l'australiano Mitch Boot fecero volare in 6 ore e 5 minuti nel 1993. Era un monocarena firmato da Giò Ceccarelli. Ancora oggi detiene, comunque, la migliore performance tra i monocarena.

Prima c'erano stati molti che avevano avvicinato il tempo di 7 ore con quasi 20 minuti in più del 14 metri svizzero Albatros nel 1980, a condurlo era la gloria degli oceani Claude Fehlmann. Scorrendo l'albo d'oro (dei record) ci sono le 13 ore di Violetta verso la metà degli anni 50. Venti ore e mezza fu il tempo della prima edizione, vinta dal 6 metri stazza internazionale Airone del nobile veronese Umberto Peretti Colò. Nel '70 bastarono 30 secondi a Lucano Lievi per portare la prua dell'Ander Champagne davanti al panzer tedesco di Aro V. Sono le tante storie della Cento che può vantare.

E LE OLTRE 23 ORE DI NAVIGAZIONE DELL'ULTIMO CLASSIFICATO... – L'ultimo arrivato è il Surprise svizzero 1930 dello skipper Roger Mossier dello Yacht Club Ascona del lago Maggiore. Mossier e il suo equipaggio hanno tagliato il traguardo alle 7 e 19 minuti di domenica mattina, dopo 23 ore di navigazione. Sei ore e 48 minuti, invece, per il catamarano dei vincitori: Matteo Pilati, Roby Benamati e Ruggi Tita. Tempi a confronto, anche se nella vela non valgono molto. Ma tutto è relativo e in un giro del Grande lago possono avere un significato agonistico del tutto particolare.

Del duello di vertice è stato detto già tutto, la vittoria tra i maxilibera Clandesteam, che da quest'anno, entrerà come Monocarena, in coppia con l'X 40 “olimpico” di Malcesine nel Trofeo conte Alessandro Bettoni, da sempre simbolo della regata. Pilati, Benamati e Tita si portano poi a casa il modellino in carbonio del Trofeo Giorgio Zuccoli. Tra i monocarena interessante la classifica dopo Clandesteam del gruppo guidato da Luca Dubbini (Cvt-Maderno), c'è il Qfx, un Quant 30 di Thomas Jundt, barca mezza volante con delle interessanti appendici laterali.

Terza è la passione della famiglia Bovolato (Cv Gargnano) con la loro self costruzione Pata-Lb 10, così come è accaduto spesso nel Giro lacustre, barche costruite durante l'inverno da un gruppo di amici. E' successo con l'Aleir-Kriss di Roberto Bianchi e dei fratelli Magrograssi, il “Lamierone” dei giovani (allora) di Maderno, quelli di Ponte san Marco con il maxi Avant Garde, primo assoluto due volte, con la coppia olimpica Santella-Zuccoli. Quarto mono è c'è il Black Arrow (Fraglia Riva) con il trentino Walter Caldonazzi e il desenzanese Oscar Tonoli, altro pezzo di storia, che va da Cassiopea a Clan. Segue il monofoil svizzero Gonet di Eric Monin, il primo Asso, l' Assterisco dei neo campioni d'Italia e d'Europa Pier Luigi Omboni e Giorgio Zamboni (Cv Gargnano). Appena dietro la famiglia Nassini col il Melges 32 Old & Youth.

Dodicesimo assoluto è il primo Dolphin 81, il Twister-Sterilgarda di Flavio Bocchio (Fraglia Desenzano), portato da Mattia Polettini. Seguono altri cabinati di varie taglie come Lalissa, il Dehler dell'altro grande vecchio di Desenzano Brunetto Fezzardi, Baraimbo, altro Dolphin, con Marco Schirato e Vitasol-Graffio di Bruno Manenti (vela Club Desenzano) che ritroveremo nelle classifiche della stazza internazionale.

UNA QUESTIONE DI CLASSE... - Analizzando le singole classi bene, come sempre gli Asso tornati tra i Top Ten, barca che ha scritto la storia della Cento con la vittoria assoluto nel 1996 di Daniele Larcher e Luciano Lievi. Assterisco si conferma il migliore della classe (E' campione d'Europa e d'Italia). Secondo è Assatanato-Vetrocar del veronese Ivan Brighenti, terzo Idefix dei fratelli Cavallini. Twister-Sterilgara, come detto, sale sul gradino più alto dei Dolphin. Batte Baraimbo di Imperadori e Razzi, Flipper di Claduio Sonda, 30 Nodi con Davide Ballarini, 20 Nodi di Fabio Garrini. Avec Plasir (Cv Gargnano) bissa la vittoria del Gorla grazie alla fantasia del suo timoniere, il bravo Matteo Giovanelli. Secondo è Spirito Libero di Bazzoli, terzo Casper, la barca tutta rosa con Lorenza Mariani, Alessandra Gaoso, lo cognate Donatela Ferrari e Mara Trimeloni. E' un bellissimo podio che da appuntamento al prossimo tricolore di Brenzone.

Sempre nelle classifiche in tempo reale nel gruppo sopra i 9 metri vince Stradivaria (Cv Gargnano), la nuova 13 metri Grand Soleil di Luca e Ivan Rossi, barca pesantissima che ha, comunque, chiuso alle una di notte di notte. Sotto i 9 metri ci sono i due della Repubblica Ceca, Sugar di Milan Kolaceck e Sochor Jaroslav, terzo il Raffika di un altro affezionato, Dante Bubola della Fraglia Peschiera.

L'Orc premia nell'assoluto a tempi compensati Black Arrow. All'Ice 33 firmato da Umberto Felci, condotto dal trentino Walter Caldonazzi va il Trofeo Beppe Croce. Per loro c'è anche il successo nella Orc M1 dove secondo è O&Y dei Nassini, poi il gruppo dei Dolphin e dei Protagonist, inseriti per stabilire una sorta di classifica assoluta tra tutti. L'Orc M2 è del J 70 Fifty 2 di Andreas Stingl. Il monotipo più alla moda batte un datato Surprise Suprendini di Federico Campoganara, terzo il First 8 Airone Blu di Gian Maria Vartolo, un posto avanti alla maglia nero dell'altro Surprise 1930. L'Orc Hi Tech è anche la classifica degli Asso grazie al confronto tra Prototipi e Monotipi voluto dagli organizzatori. Scelta interessante soprattutto in funzione delle altre regate con la partecipazione delle barche più disparate. E' un altra lettura dei risultati, dna agonistico ad alto tasso, gare sempre al massimo, sperimentazione continua in tutte le flotte. 70 anni ci sono. E' la storia della vela lacustre, e della Favola Bella come la definiva Beppe Croce. Regata corsa sotto l'egida della Federazione Italiana Vela, Patrocinio Regione Lombardia

Tutte le classifiche sul sito: www.Centomiglia.it (alla voce regate 2020)

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