Roberto Lacorte, sul Garda come a Le Mans

Se vi passa vicino, provate a prenderlo...

Responsabilità editoriale Saily.it

GUARDA 4 VIDEO PAZZESCHI - Roberto Lacorte, abituato alle corse in auto, veleggia arzillo con il casco volando a 22 nodi. Il suo FlyingNikka 47, con una coppia d'assi come Rufo Bressani e Enrico Zennaro, vince il primo Event della storia del Persico 69F, davanti allo Swiss Team di Nicola Celon (occhio al suol ritorno!), e all'altra barca del team, FlyingNikka 74 con Alessio Razeto, Lorenzo de Felice e Andrea Fornaro. Con i complimenti di Santiago Lange: “Oggi qui si è fatta la storia della vela”. Addirittura

 

Roberto Lacorte non sta fermo mai. Da un Nikka all'altro, normale, Super, Iper, Flying. Da una regata all'altra, con idee di contorno, la sua 151 Miglia è il successo più vertiginoso degli ultimi anni, da una gara all'altra sui circuiti automobilistici più famosi. Come lo fermi uno così? Scende dal Persico 69F dove sul Garda ha annichilito un sacco di velisti pro e semipro, e sale al volante di una Dallara di classe LMP2 nel Campionato Mondiale Endurance nella doppia veste di pilota e patron del team Cetilar Racing, unica scuderia italiana impegnata nella categoria prototipi del FIA WEC e della 24 Ore di Le Mans (per Lacorte sarà la quarta partecipazione consecutiva, con una top ten assoluta conquistata nel 2017). Se vi passa vicino, provate a prenderlo...

Il 52enne timoniere-armatore pisano, Vicepresidente e Amministratore Delegato dell’azienda farmaceutica PharmaNutra S.p.A. fondata nel 2003 con il fratello Andrea, affiancato a bordo da Lorenzo Bressani (fly controller) ed Enrico Zennaro (randista), ha portato alla vittoria a Gargnano il suo FlyingNikka 47, risultando quindi il primo vincitore assoluto del nuovo circuito di regate riservato ai Persico 69F, piccoli e moderni monoscafi volanti - poco meno di sette metri di lunghezza per tre persone di equipaggio - forniti di foil e capaci di volare facilmente, stabilmente e a grandi velocità.

Nient’altro che la vela del futuro, una novità che non poteva non attirare l’interesse di un innovatore come Roberto Lacorte, nominato Armatore-timoniere dell’anno FIV per il 2019, e già presente nella ristretta lista di personaggi che avevano inviato una manifestazione di interesse per una sfida all'America's Cup al defender neozelandese, eventualità scartata per l'edizione 2021 ma tutt'altro che da escludere in futuro. In un momento di pausa tra la fine del progetto SuperNikka (il Mini Maxi vincitore di quattro edizioni della Maxi Yacht Rolex Cup e di una 151 Miglia-Trofeo Cetilar) e l’inizio della costruzione di IperNikka, il nuovo Maxi sempre progettato dall’architetto inglese Mark Mills, Lacorte si è tuffato con entusiasmo nella sfida 69F mettendo in pista addirittura due barche, il FlyingNikka 47 e il FlyingNikka 74 (a bordo tre membri storici dell’equipaggio di SuperNikka: il timoniere Alessio Razeto, Lorenzo de Felice e Andrea Fornaro), in rappresentanza dello Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa.

Davvero belle e avvincenti le regate, tre giorni di vela spettacolo che hanno impegnato i Persico 69F in percorsi disegnati per prediligere le andature portanti - quadrilateri con partenza al traverso, “L course” per favorire laschi e strambate - ed esaltare quindi le prestazioni di questi monoscafi volanti. 

Sono molto, molto contento. Anche oggi abbiamo vinto due regate e nell’arco di tre giorni credo che la vittoria sia stata largamente meritata, anche se non è stato affatto facile”, sono le prima parole di un raggiante Roberto Lacorte, premiato con il trofeo del vincitore nientemeno che dal leggendario argentino Santiago Lange, oro ai Giochi di Rio 2016 nel catamarano Nacra 17 dopo i due bronzi conquistati ad Atene e Pechino nel Tornado. “Abbiamo messo dietro un equipaggio che al timone poteva contare su un Olimpionico di valore come Nico Celon e non è poco, quindi la soddisfazione è davvero tanta. Sicuramente abbiamo ancora margini di miglioramento, ma sono davvero contento del livello raggiunto e di come abbiamo affrontato questa formula nuova per tutti. I complimenti anche all’equipaggio della FlyingNikka 74, che ci ha dato parecchio filo da torcere e che è riuscita a concludere sul podio”.

REPORT: COME E' ANDATA A GARGNANO - Roberto Lacorte, Enrico Zennaro e Lorenzo Bressani sono i primi vincitori della storia della Persico 69F Cup. Con 9 primi su 15 prove, FlyingNikka 47 domina il campo di regata di Gargnano e vince con 7 punti di vantaggio su Swiss Team, terzo FlyingNikka 74 che chiude a 6 punti dai secondi.

A complimentarsi con i vincitori dell’Event 1.1 è l’olimpionico argentino Santi Lange, testimonial e grande sostenitore del circuito Persico 69F, approdato a sorpresa alla premiazione a Gargnano. “È bellissimo vedervi tutti qui - ha detto Santi Lange - questo circuito è un sogno che si avvera. La vela oggi ha una grande possibilità: con il modello introdotto dal 69F si può compiere una vera rivoluzione dall’interno, perché adesso che avete provato a regatare sui foil, sarà molto difficile tornare a essere semplicemente dislocanti. La vela del presente e del futuro deve essere così: semplice, veloce, tecnologica”.

ADDIRITTURA - L'argentino è un pelino sopra le righe, come capita spesso intorno al mondo del foiling. Lui è lo stesso che a Rio, subito dopo l'oro, aveva detto "No ai foil da aggiungere al Nacra 17". D'altra è un amico del team che sta lanciando il Persico 69F ed è comprensibile che si sia fatto prendere la mano. E' tutto bello, ma il futuro della vela è anche foil, non solo foil. Basti pensare che nel 2024, non proprio dopodomani, la storia la scriveranno dei timonieri e delle timoniere che vinceranno l'oro su un singolo lento, appoggiato sull'acqua e popolarissimo in tutto il mondo chiamato (speriamo ancora) Laser.

L’ultima giornata di regata ha mostrato come con vento sopra i 12 nodi il Persico 69F sia una gran bella sfida: FlyingNikka 47 è il grande protagonista dell’Event 1.1, ma Nicola Celon, supportato oggi da Fedrigucci-Salvà, ha dato un gran filo da torcere ai vincitori. A suo agio con l’Ora più sostenuta, lo Swiss Team ha infatti vinto tre delle cinque prove disputate, ha mostrato di essere estremamente a suo agio sui foil anche in manovra e ha volato a 22,61 nodi sul campo di regata, risultato che gli vale il punto Top Speed del Day 3. FlyingNikka 47 ha vinto la prima e l’ultima prova, capitalizzato e amministrato con il sangue freddo tipico dei campioni tutto il vantaggio ottenuto nei primi due giorni di Run, tenendosi il più possibile alla larga da penalità: fatti quattro conti, era tutto necessario per portarsi a casa, e con molto onore, la prima, storica Coppa.

Oggi è stata una giornata molto impegnativa - ha dichiarato il vincitore dell’Event 1.1, Roberto Lacorte - abbiamo faticato a tenere a bada Nico Celon, al quale vanno tutti i nostri complimenti. Con il vento a 14 nodi eravamo in full foil lungo tutto il quadrilatero, ed è molto divertente. C’è ancora tanto da scoprire del Persico 69F: sali a bordo e ti si apre un altro mondo”.

La “prima mondiale” - il Grand Prix 1 della Persico 69F CUP - chiude quindi con un bilancio di vento medio e l’orgoglio di aver messo in acqua un circuito innovativo. “Complimenti a Roberto Lacorte e al suo equipaggio - dichiara Dede De Luca, Chief Sailing Officer del Team 69F -  è l’armatore perfetto per il circuito che abbiamo pensato: attento, impegnato, orgoglioso di dare il meglio, un gran condottiero di una squadra affiatata e determinata. Sono tutti gli ingredienti che servono per primeggiare in un circuito ideato e organizzato da velisti per velisti. Grande anche la prestazione dello Swiss Team con uno scatenato Nicola Celon: il sangue del Garda non mente mai. Tutti gli equipaggi hanno dato il massimo sul campo di regata e abbiamo assistito a grandi miglioramenti nelle performance e nella conduzione delle barche. Il nostro primo ringraziamento - ha concluso De Luca - e parlo a nome dei soci e ideatori di 69F Sailing - va al nostro staff, allo shore team composto da giovani velisti pronti a dare tutto per mettere in acqua un circuito che richiede tecnologia e precisione”.

ANALISI DELLE REGATE (LE CHIAMANO RUN) - Bisogna aspettare affinché l’Ora entri, anzi, bisogna andare a cercarsela verso Nord. Le prove iniziano con circa 12 nodi di vento, poi in calo verso i 10 prima di aumentare verso la “full foil zone”, a quota 14. La prima del giorno è una run molto tattica, con Roberto Lacorte estremamente concentrato e Bressani - Zennaro a definire rotte molto intelligenti. La vittoria arriva meritata, secondo è Ksenia Team, terzo Swiss Team.

In tempo per la seconda Run è invece una battaglia navale grazie al vento rinforzato: Nicola Celon in gran spolvero sembra avere direttamente le ali al posto dei foil, vince la prova ed è protagonista del top speed, con 19,47 nodi raggiunti. Secondo al traguardo lo Ksenia Team, protagonista di una continua crescita, terzo FlyingNikka 74, che precede FlyingNikka 47.

Tra Nicola Celon e Roberto Lacorte il duello è tutto “full foil” nella Run 13: Swiss Team ha la meglio, taglia per primo con vento che raggiunge i 12 nodi, Lacorte è secondo, per tutti è vero spettacolo, con i Persico 69F finalmente hanno il vento giusto per mostrare tutte le proprie potenzialità. Celon e lo Swiss Team segnano nella prova la velocità record di 22,61 nodi.

La quarta prova è ancora un palcoscenico per Swiss Team: manovre sui foil, vittoria con vantaggio davanti ai due FlyingNikka. Celon è “unstoppable” e si gioca il fattore campo con una gran determinazione. L’ultima prova dell’event 1.1 vede vento più leggero: la vittoria va nuovamente a FlyingNikka 47, ed è doppia soddisfazione per Lacorte - Zennaro - Bressani che festeggiano prova e risultato di tappa.

Giusto il tempo di alzare la prima coppa al cielo e, per gli organizzatori, arriva già il momento di prepararsi per l’event 1.2, in programma la settimana prossima: martedì inizieranno gli allenamenti e da giovedì 23 luglio, sempre con base operativa il Circolo Velico di Gargnano, si disputerà la seconda parte del primo Grand Prix Persico 69F CUP.

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