Rinviata The Ocean Race: il giro parte nel 2022

Giro del mondo a vela in equipaggio: quanta fatica...

Responsabilità editoriale Saily.it

E GENOVA BRUCIO' LA NOTIZIA AL PARTNER THE OCEAN RACE... - The Ocean Race, annuncia ufficialmente tre cose: 1) la prossima edizione, la quattordicesima della sua storia, partirà a ottobre del 2022, un anno più tardi del previsto, "causa Covid". 2) Il varo di un piano decennale: prossime edizioni 2022-23, 2026-27 e 2030-31. 3) Intanto "si pensa" a una Europe Race per l’estate 2021. Peter Burling: "Meglio così, voglio vincerla". Ma cosa c'è (davvero) dietro al rinvio?

 

Pianificazione, strategia, Covid, stakeholder, dichiarazioni. Tutto bello, ma il fatto è che anche la regata intorno al mondo si è arresa al periodo e ha fatto slittare di 12 mesi la partenza della sua prossima edizione. Normale, se lo start fosse stato previsto per questo maledetto 2020, al quale si sono arresi Olimpiadi, Formula Uno, Moto GP, Europei di Calcio, Wimbledon e compagnia. Ma The Ocean Race rinvia di un anno la sua edizione prevista con partenza a ottobre 2021. Se per quella data saremo ancora impigliati nel virus le cose saranno brutte assai. Il Vendée Globe, per dire, altro giro del mondo a vela, da soli ma con 30 barche, per ora conferma lo svolgimento da novembre 2020 a marzo 2021. Così come Prada Cup e America's Cup sono confermate a Auckland da metà gennaio a fine marzo 2021.

Il rinvione di The Ocean Race, molto più probabilmente, è dovuto alla bonaccia nelle iscrizioni, a loro volta causate dalla crisi economica scatenata da quella sanitaria. Vendée e Coppa America hanno gli iscritti già pronti e con la voglia di fare ciò per cui si sono preparati. The Ocean Race è una piattaforma bellissima, per partecipare i team devono trovare idee, sponsor, uomini, barche, soprattutto soldi, per dare il via a un progetto. Cose che di questi tempi scarseggiano. Con un paio di pre-iscrizioni e una manciata di trattative difficili, con gli Imoca 60 (l'altra metà del prossimo giro in equipaggio) adesso concentrati sul Vendée imminente, la decisone di traslare di un anno prova a rallentare le tensioni e a ridare speranze a chi ci sta provando. Compresi Alberto Bolzan e Francesca Clapcich.

L'ANNUNCIO DEL 16 LUGLIO - La prossima edizione della regata dunque partirà dal porto spagnolo di Alicante nell’ottobre 2022 per finire a Genova nell’estate 2023, proprio in occasione delle celebrazioni dei 50 anni del giro del mondo a vela in equipaggio. Per la prima volta nella storia dell’evento, inoltre, è stato presentato un piano per i prossimi 10 anni ed è attualmente in corso uno studio di fattibilità per una regata europea da svolgersi la prossima estate.

Il cambio della data di partenza della prossima edizione del giro del mondo a vela arriva al termine un processo di pianificazione strategica e di consultazione con gli stakeholder, per identificare la via migliore in uno scenario sportivo colpito dalla pandemia COVID19. 

“Fin dal 1973 The Ocean Race è stata una delle sfide più grandi del mondo dello sport. I team vincenti hanno dimostrato che una giusta preparazione è la base del successo.Ora stiamo vivendo tempi eccezionali e la nostra prima priorità è pensare a tutti coloro che sono stati e continuano ad essere colpiti dalla pandemia COVID-19.” Ha affermato Richard Brisius, Presidente di The Ocean Race.“Rappresentando un evento sportivo internazionale, con tappe in sei continenti, siamo profondamente legati alla nuova realtà che si è venuta a creare per i velisti, i team, le città e i nostri partner in tutto il mondo. Con loro abbiamo lavorato in maniera molto positiva negli ultimi mesi per sviluppare un futuro solido e migliore per il nostro evento. Un lavoro che ci ha permesso di creare un piano decennale per The Ocean Race. Un piano adattato alla nuova realtà in un modo innovativo, sostenibile e responsabile. Ciò permetterà a tutti gli stakeholder coinvolti di avere migliori opportunità di prepararsi al meglio e ai nostri fan di seguire un evento ancora più grande nei prossimi anni.”

La prossima edizione della regata, come previsto, sarà aperta a equipaggi completi in due classi: i monotipo V065 e gli IMOCA60.

PETER BURLING: UN ANNO IN PIU' AIUTA (SE LO DICE LUI...) - Nel 2021 sarà al timone dell'AC75 di Emirates Team New Zealand per difendere l'America's Cup. E pochi mesi dopo, dovrà occuparsi di difendere l'oro olimpico in 49er. Sapere di non dover anche partire per circumnavigare il mondo nello stesso autunno, è un sollievo per Peter Burling: “Vincere The Ocean Race per me è ancora un obiettivo importante.” Ha detto il campione olimpico e di Coppa America neozelandese, che ha preso parte alla regata per la prima volta nell’edizione 2017-18. “So bene quanti sforzi e quanta pianificazione e preparazione siano necessarie per mettere insieme una campagna vincente. Con questo anno in più di tempo prima della prossima regata, aumenta la possibilità che sulla linea di partenza di Alicante ci siano team forti e ben preparati. Credo che sia una decisione ben considerata e positiva.”

“Il mondo è cambiato per il COVID-19 ma la resilienza di velisti, stakeholder e organizzatori di The Ocean Race è ancora evidente", ha detto Chris Nicholson, co-fondatore di W-Ocean Racing, che ha partecipato ben sei volte alla regata. “Tutti abbiamo perso tempo significativo in questo periodo, e questo cambiamento per me è la mossa giusta. Ci permetterà di avere il tempo per rifocalizzare i nostri sforzi ed essere parte di questo grande evento.”

Il pluripremiato programma di sostenibilità, uno dei pilastri della regata, continuerà a crescere sotto il cappello del progetto di Racing with Purpose. The Ocean Race Summit, i Programmi Educativi e Scientifici saranno tutti incrementati e integrati in ogni settore dell’organizzazione della regata.

“Come Founding Partner del Programma di Sostenibilità e Premier Partner di The Ocean Race, condividiamo la decisione di posporre la partenza di dodici mesi in riposta alla crisi COVID-19,”sono state le parole di Jeremy Pochman, co-fondatore e CEO di 11th Hour Racing. “Gli impatti di questa pandemia sono moltissimi. 11th Hour Racing rinnova l’impegno a lavorare con The Ocean Race e i suoi partner per rimanere flessibili e adattarsi alle nuove sfide, con l’obiettivo di realizzare una regata sicura e sostenibile nel 2022-23."

Le città sede di tappa e i partner della prossima edizione della regata saranno coinvolti. Volvo Cars, Premier Partner di The Ocean Race per l'edizione 2022-23 ha offerto supporto incondizionato, anche se ha tolto il suo nome alla regata.

“Siamo coinvolti in The Ocean Race in un modo o l’altro ormai da più di 20 anni.” Ha dichiarato Björn Annwall, Leader EMEA dell’Executive Management Team di Volvo Cars. “Sappiamo che la regata è una grande sfida sportiva. Attrae solo i migliori e solo i meglio preparati possono ambire alla vittoria. E’ una decisione responsabile e saggia per far fronte alle nuove realtà, e permette agli atleti e alle altre parti coinvolte di prepararsi al meglio. Per noi The Ocean Race è più importante che mai, perché l’oceano simbolizza proprio la comunicazione, il viaggio e il commercio, tutti settori che sono potenti strumenti per creare comprensione culturale.”

Le decisioni sono naturalmente state prese contattando e consultando gli stakeholder. “Abbiamo pensato al futuro di The Ocean Race per diverso tempo, prendendo in considerazione le oneste opinioni di tutti i nostri stakeholder nel mondo.” Ha aggiunto Johan Salén, Managing Director della regata. “Rinviare la data di partenza permette alle città sede di tappa e ai partner di avere il tempo necessario per prepararsi al meglio alla prossima edizione. Allo stesso tempo, però, ci siamo resi conto che gli stakeholder cercavano conferme sul lungo periodo e sullo sviluppo della regata, a cui stiamo lavorando attivamente.”

IL PIANO DECENNALE - Il rinvio che si vuole dipingere come positivo, è ovviamente un problema. Per questo è comprensibile che gli organizzatori provino a rilanciare, fornendo, in cambio di un annuncio negativo, un segnale positivo, il piano a lunga scadenza. Le prossime tre edizioni di The Ocean Race, il giro del mondo in equipaggio, si terranno dunque nel 2022-23, 2026-27 e nel 2030-31. Operazione di marketing, visto che ormai aziende e persino nazioni sanno bene quanto sia impossibile fare piani troppo lunghi, a causa delle troppe incertezze che causano volatilità nelle forecast, dell'economia, dell'ambiente, della meteo...

IL GIRO D'EUROPA? - Nella stessa direzione, ispirare, convincere, va la comunicazione che "si sta pensando e verificando con i team iscritti e gli stakeholder la fattibilità di eventi da svolgersi fra le edizioni". In particolare viene citato un possibile evento europeo per l’estate 2021, dedicato alle classi IMOCA 60 e VO65, e potenzialmente aperto anche ad altre barche ad alte prestazioni. Forse dimenticando che la prossima sarà la stessa estate delle Olimpiadi e degli Europei di Calcio.

“The Ocean Race Europe ha rappresentato una visione e un sogno nostro e di molti altri per molto tempo,” ha spiegato Richard Brisius. “Immaginiamo una regata e una festa per tutti, che possa ispirare e unire l’Europa. Una celebrazione che coinvolga i fan e gli atleti, che fanno cose straordinarie e al tempo stesso cercano di imporre un cambiamento per un pianeta più sano. Abbiamo pensato al concetto di The Ocean Race Europe da realizzarsi fra le edizioni del giro fin da quando siamo subentrati nell’organizzazione lo scorso anno. Originariamente avevamo pensato a una partenza nel 2023, ora invece lavoreremo con i team, le città e partner per capire se programmarla per l’estate 2021.” Per le dieci città sede di tappa di The Ocean Race, il nuovo calendario rappresenta una conferma e da maggiore chiarezza per il futuro.

Il sindaco di Genova Marco Bucci ha affermato che ospitare il finale della regata nel 2023 avrà dei benefici per la città italiana, che è al debutto assoluto nell’evento. “Ospitare The Grande Finale di The Ocean Race è qualcosa che Genova e l’Italia intera desiderano.” ha detto il sindaco Bucci. “Abbiamo avuto un piccolo assaggio di quanto sia positiva la collaborazione fra Genova e The Ocean Race quanto abbiamo organizzato il primo The Ocean Race Summit lo scorso settembre. Da parte nostra, so che tutti coloro che sono coinvolti nel progetto di Genova potranno sfruttare al meglio l’anno in più, per garantire un’esperienza davvero unica nel 2023, che peraltro rappresenterà anche il cinquantesimo anniversario della regata.”

“Inoltre ci piace l’idea di una The Ocean Race - Europe nel 2021. Penso che potrebbe essere un evento importante, che potrà contribuire a promuovere unità, creando legami e ispirazioni proprio mentre stiamo emergendo dalla crisi e ricostruendo la nostra società. Parteciperemo con tutti gli altri stakeholder coinvolti a uno studio di fattibilità per una regata europea nel 2021, perché pensiamo che possa essere una vetrina importante per Genova e per il nostro patrimonio marittimo.”

MA PROPRIO GENOVA HA BRUCIATO LA NEWS DEL RINVIO AL PARTNER TOR... - Nei giorni scorsi si è consumata però una piccola gaffe: chiamiamola una fuga di notizie. Da una delibera tecnica del Comune di Genova alcuni media sono arrivati alla conclusione (e ahimè l'hanno pubblicata) che The Ocean Race sarà rinviata di un anno: da 21-22 a 22-23. Compreso il gran finale genovese. Il tutto mentre da The Ocean Race non trapelava nulla nulla (anzi 24 prima aveva annunciato in un comunicato stampa il rinnovo della collaborazione con GAC Pindar come fornitore ufficiale di logistica per la terza volta consecutiva). Che poi lo slittamento ci sarà per davvero, è ininfluente. Il fatto è che una città sede di tappa, la tappa più importante, ha in qualche modo "bruciato" l'evento con il quale ha definito una partnership al seguito di una trattativa. E' come se un partner della Federcalcio annunciasse le nuove date del campionato di Serie A prima della FIGC... Insomma ci facciamo sempre riconoscere: meno male che Richard Brisius è mezzo italiano e ci perdonerà.

Altre dichiarazioni di velisti, team, rappresentati di sedi di tappa e stakeholder.

Torben Grael, skipper vincitore della regata e Vice Presidente del World Sailing Council (la Federazione mondiale della vela): “The Ocean Race per me è importante personalmente, ed è uno dei più grandi eventi del panorama velico, quindi sono felice di vedere che gli organizzatori hanno preso questa decisione. Per lo sport della vela è positivo quando gli eventi di punta sono al massimo e la scelta permetterà di avere più team ben preparati sulla linea di partenza nel 2022.”

Antoine Mermod, Presidente della classe IMOCA: “The Ocean Race è lo strumento migliore per valorizzare i progetti IMOCA e i loro sponsor, e ci aiuta a incrementare la reputazione della classe nel mondo, aprendoci a un pubblico più globale. In tutto il corso della collaborazione con The Ocean Race abbiamo sempre guardato a quel che possiamo fare insieme, per garantire la miglior regata possibile con una forte partecipazione di IMOCA. Questi cambiamenti, inclusa una potenziale regata europea la prossima estate, e un calendario che arriva fino al 2030, sono un passo avanti nella direzione giusta.”

Paulo Mirpuri, Team Principal, Mirpuri Foundation Racing Team: “Siamo rimasti in contatto stretto con The Ocean Race per fare in modo che i cambiamenti che annunciamo oggi avessero un impatto positivo per i team e i velisti, e per tutti i nostri stakeholder. Per noi di Mirpuri Foundation è importante che la regata e tutte le attività collaterali siano positive e sostenibili e credo che si sia presa la rotta giusta. Vogliamo continuare a sviluppare il nostro team, in modo da tornare in acqua più forti che mai." 

Charlie Enright, skipper di 11th Hour Racing Team: “Nella situazione attuale, è più che sensato posporre la regata. Un anno extra permetterà alle condizioni sanitarie e di sicurezza di migliorare. Il tempo in più dovrebbe anche permettere agli organizzatori di lavorare in stretta collaborazione con la classe IMOCA sul formato per creare il format ideale e aumentare le iscrizioni. I nostri obiettivi non sono cambiati, puntiamo a essere sulla lina di partenza della prossima The Ocean Race con il team più forte possibile, dimostrando al mondo che la sostenibilità non è un compromesso.”

Bianca Cook, skipper di NZ Ocean Racing: “Tutti noi del New Zealand Ocean Racing siamo felici di aver maggiori certezze e un piano aggiornato per la prossima edizione di The Ocean Race. Per il nostro team, il tempo in più, permetterà di testare il nostro VO65 qui in Nuova Zelanda e di connetterci più strettamente alle comunità locali in tutto il paese con trial e allenamenti, prima di tornare in Europa.”

Boris Herrmann, skipper di Team Malizia: “The Ocean Race è una piattaforma unica e davvero internazionale, che non ha eguali e speriamo davvero di poter costruire un progetto per parteciparvi. Questi cambiamenti sono postivi perché significano che The Ocean Race diventa davvero fattibile, svolgendosi l’anno successivo al Vendée Globe. E’ un evento completamente diverso, molto più internazionale, in equipaggio ma per me molto interessante come velista e dal punto di vista commerciale da presentare ai nostri partner.”

Bruce Parker-Forsyth, CEO di WorldSport, organizzatore locale della tappa di Città del Capo: “Nelle ultime edizioni abbiamo potuto toccare con mano l’impatto positivo che The Ocean Race può avere sulla nostra città e la regione tutta. Avere un anno in più ci aiuterà a garantire un evento per tutti e che ci renderà orgogliosi di ospitare nel nostro V&A Waterfront.”

LiLi, Managing Director di CSCI, organizzatore locale di The Ocean Race a Shenzhen in Cina: “Il più recente piano di sviluppo intende far diventare Shenzhen un centro marittimo mondiale. Oggi, la città si collega al mondo attraverso la vela, con attività in mare e ospitando eventi di livello mondiale come The Ocean Race. Siamo molto felici di essere sede di tappa della prossima regata qui a Shenzhen e sappiamo che sarà un’esperienza indimenticabile per i fan locali, e una grande opportunità di sviluppare ulteriormente la cultura velica in Cina.”

Jacob Bundsgaard, sindaco di Aarhus in Danimarca: “Insieme a Sport Event Denmark, Aarhus non vede l’ora di ospitare un grande evento nel 2023. Dovremo aspettare un altro anno, ma è comprensibile che questo evento mondiale che visita dieci città e paesi in nove mesi, sia colpito dalla attuale crisi internazionale.”

Hilbert Bredemeijer, vice sindaco e delegato allo sport dell’Aja, in Olanda: “Comprendiamo perfettamente la decisione di rimandare The Ocean Race. Qui, nel 2018, la regata ha fatto vedere il finale migliore della sua storia e noi faremo del nostro meglio per darle il benvenuto ancora nel 2023. Con un gap di cinque anni, l’evento sarà ancora più unico e qualcosa da attendere con piacere. Ci vediamo nel 2023!”

The Ocean Race resta legata alla sua storia: è la più importante regata oceanica in equipaggio del calendario velico mondiale. Le nuove date e i miglioramenti per la prossima edizione garantiranno un evento con un futuro sostenibile in mare e a terra. La prossima edizione di The Ocean Race partirà da Alicante, in Spagna, per terminare a Genova, in Italia, visitando 10 città internazionali in totale durante la gara di nove mesi e 38.000 miglia nautiche.

www.theoceanrace.

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