Valle d'Aosta

Da Charvensod a Capo Nord in bicicletta

Daniele Vallet in sella a Frida raccoglie fondi per il Congo

 Punta a Capo Nord Daniele Vallet, il popolare artefice del Boudza-té, il progetto che promuove la mobilità dolce in bicicletta. Partito da Charvensod, nel mese di gennaio 2021 ha alle spalle sei mesi di viaggio e 11.500 chilometri percorsi. Puntava a Lubumbashi nell'estremo sud del Congo con l'obiettivo di consegnare l'ultima delle biciclette acquistate per la popolazione della cittadina. Causa le frontiere chiuse per la pandemia ha rimandato il viaggio in Africa al 2022 e ha puntato al Nord sempre in sella alla sua Frida.
    "E' saltata la meta fisica dell'Africa ma siamo riusciti a portare avanti il progetto solidale - racconta -. Abbiamo inviato tremila euro in Congo grazie al crowdfunding. A causa del Covid non ho potuto andare oltre Gibilterra e quindi ho deciso di andare a Nord. L'obiettivo resta quello di invogliare le persone a utilizzare la bicicletta per fare 5 chilometri per andare al lavoro. Il mio viaggio è un stimolo per incitare a non fermarsi di fronte a un po' di freddo, a quattro gocce d'acqua e qualche salita".
    ''Fa parecchio freddo ma non mollo - commenta immerso nelle brume norvegesi -. E' un'esperienza molto potente iniziata ormai sei mesi fa. Penso di rientrare, scendendo dalla Finlandia, in Valle d'Aosta nel mese di ottobre per presentare il mio libro Nella terra dei giganti edito da Alpine Studio Editore".
    La lunga avventura - durante la quale ha incrociato tante persone solidali e valdostani all'estero - è stata realizzata in collaborazione con la Regione Valle d'Aosta e con l'Avis di Gressan perché Daniele è anche un donatore di sangue. 
   

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