Valle d'Aosta

Turismo: Valle d'Aosta per valorizzare pesca sportiva

Istiituita zona 'no kill' sulla Dora Baltea

La Valle d'Aosta punta sulla pesca, "importante attività culturale, sportiva ed economica". Lo ha detto l'assessore regionale alle risorse naturali, Davide Sapinet, rispondendo in aula ad un'interpellanza della Lega Vda.
    "L'Amministrazione regionale - ha spiegato - ha promosso una convenzione con Cva e il Consorzio regionale pesca per l'istituzione di una riserva di pesca 'no kill' nel tratto di Dora Baltea tra i Comuni di Fénis, Nus, Verrayes e Chambave, al fine di incrementare l'offerta turistica di pesca. Inoltre, si sta predisponendo l'affido di uno studio per l'effettuazione del controllo numerico dei cormorani, responsabili di una forte predazione della popolazione ittica regionale. Sono poi in corso di definizione i criteri per la concessione di tratti di torrente o di laghi per l'istituzione di riserve di pesca da parte di privati".
    "La pesca - ha proseguito - è anche funzionale a una gestione integrata e sostenibile delle acque improntata alla tutela ambientale dei corsi d'acqua. L'attività ittica deve fare riferimento obbligatoriamente alle specie autoctone, la trota marmorata e il temolo italico, che sono in via di estinzione e presenti solo nella Dora Baltea con sporadici esemplari. I tentativi di recupero e reintroduzione intrapresi negli ultimi anni dal Consorzio non hanno purtroppo avuto sinora esito favorevole. La Regione ha pertanto approvato a febbraio 2021 un progetto interregionale per il quale è stato richiesto specifico finanziamento nell'ambito della programmazione Life e il cui budget ammonta a circa 3 milioni 730 mila euro. In attesa che la produzione di materiale ittico autoctono sia sufficiente al fabbisogno del territorio regionale, al fine di supportare l'attività di pesca turistica, si ipotizza di effettuare immissioni di esemplari di fauna ittica non autoctona: lo studio è in fase di ultimazione e sarà inoltrato dalla Regione al Ministero della transizione ecologica per l'autorizzazione necessaria".
    "L'Assessore ha condiviso le criticità emerse in questi anni - ha replicato Dennis Brunod (Lega Vda) - in un settore che può dare grandi soddisfazioni alla Valle d'Aosta. Suggerisco di migliorare gli aspetti della comunicazione ma anche di cercare di avvicinare i giovani al settore e a credere nella pesca come fonte di attrazione turistica per la Valle d'Aosta". 

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