Regione: approvato assestamento, 80 mln per ristori Covid

Malacrinò, era atteso da tempo. Aggravi, si doveva fare prima

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha approvato all'unanimità il primo disegno di legge di assestamento del bilancio 2021. Il provvedimento prevede un incremento di 129 milioni euro a valere sull'avanzo di amministrazione 2020, tra cui 80 milioni destinati alle misure di sostegno all'economia a favore delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie, colpite dall'emergenza Covid-19.
    I 'ristori' vanno dal bonus per le partite Iva ai contributi, dagli investimenti alle indennità per i lavoratori che abbiano subito perdite di reddito a causa dell'emergenza. Al finanziamento straordinario della spesa sanitaria regionale per far fronte all'emergenza epidemiologica sono destinati 27,6 milioni di euro ed è previsto uno stanziamento aggiuntivo di 3 milioni di euro per il potenziamento dei servizi nell'ambito dell'istruzione primaria e secondaria. Infine, 15 milioni sono destinati alla compensazione delle minori entrate al fine di assicurare l'equilibrio del bilancio regionale.
    "E' il documento più importante - ha detto Antonino Malacrinò (Pcp), relatore di maggioranza - e atteso da tempo. Un intervento che la nostra comunità tanto provata dalla pandemia attende da tempo. Purtroppo la politica non sempre riesce a rispondere celermente alle aspettative. Nel Rendiconto c'è stato un avanzo di 180 milioni, oggi mettiamo in campo una manovra da 129 milioni. Si affianca ad altre misure, anche nazionali, a favore di imprese, lavoratori e famiglie. Sono previsti interventi eccezionali in diversi settori che a nostro avviso dovrebbero aiutare famiglie e imprese ad uscire dalla situazione attuale. L'obiettivo è dare un forte impulso all'economia valdostana".
    "Questo intervento si sarebbe dovuto fare prima - ha detto Stefano Aggravi (Lega Vda), relatore di minoranza - ma purtroppo per vari motivi così non è stato. Quel che conta è che oggi queste misure ci siano, siano attivate al più presto e possano dare finalmente una risposta alla nostra Comunità che da troppo tempo la sta aspettando". Poi ha aggiunto: "A fronte della prima discussione sulle ipotesi di misure di sostegno alla nostra economia, come gruppi di opposizione abbiamo voluto formulare sin da subito alcune misure integrative volte soprattutto a dare una risposta il più completa possibile a tutto il tessuto economico e sociale valdostano, nonché potenziare significativamente il budget complessivo delle misure inserite in legge dando tra l'altro anche il nostro contributo alla definizione del testo".

Il dibattito - "Ho colto con piacere la disponibilità e la collaborazione di tutti i gruppi consiliari - ha commentato Corrado Jordan (Vda Unie) - con l'apporto di elementi che hanno completato e integrato il testo di legge, cosi come hanno fatto le organizzazioni sindacali. Si è voluto individuare i settori più penalizzati dalla crisi, riuscendo a meglio evidenziare la platea dei beneficiari. Successivamente sono stati indicati i diversi ambiti che potevano essere oggetto di sostegno, passando dall'aiuto all'impresa, al credito, all'aiuto al lavoro e all'aiuto alla persona. Lo si è fatto con la garanzia di assicurare la copertura finanziaria in modo che gli articoli che prevedono ristori possano garantire a tutti la possibilità di beneficiare di quanto previsto, e ci impegniamo a riallocare le risorse qualora queste siano ritenute insufficienti". Per Albert Chatrian (Alliance valdotaine-Stella alpina) l'auspicio è che "con questo provvedimento si possa rispondere in maniera completa e robusta alla situazione di crisi". " Siamo arrivati lunghi - ha aggiunto - ma la proposta di oggi è completa e siamo convinti di poter dare un sostegno concreto alla nostra comunità. Con questo disegno di legge, il Consiglio ha ripreso in mano il proprio ruolo di legislatore; ora è fondamentale che la Giunta sia rapida nell'erogare i sostegni alle imprese e ai lavoratori". Secondo Giulio Grosjacques (Union valdotaine) "il tempo non è stato sprecato: ci troviamo davanti a una manovra straordinaria, per entità sia di risorse sia di persone che ne saranno beneficiarie". Poi ha proseguito: "La centralità del Consiglio è stata declinata nei tavoli di lavoro che hanno arricchito il confronto: non ci sono stati momenti di rottura, i consiglieri di minoranza hanno contribuito fattivamente a questo provvedimento. Nel complesso, una risposta è stata data a tutti. Sono stati fatti degli sforzi e nessuno sarà escluso". Augusto Rollandin (Pour l'Autonomie) ha osservato: "Questo lavoro collegiale non è un miscelare le varie forze politiche, ma è il prendere atto che c'è una situazione straordinaria che va affrontata seriamente. Oggi, non risolviamo tutto: dovremo ora sollecitare gli uffici affinché non vi siano procedure troppo farraginose che rallentino l'erogazione dei sostegni a chi ha sofferto di più in questi mesi. Per una volta, questa Regione ha dato un segnale importante di quello che insieme si può fare, senza trovare trucchetti sul chi fa che cosa".

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