Valle d'Aosta

Regione: voto unanime, ok a piano azioni politiche lavoro

Bertschy, visione di medio e di lungo periodo

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha approvato all'unanimità il Piano triennale degli interventi di politica del lavoro 2021-2023. Il provvedimento è stato illustrato in aula dall'assessore Luigi Bertschy: "Il Piano si propone di dare avvio a una serie di politiche che andranno poi verificate e ripensate nella logica della progettualità che le contraddistingue. L'intenzione è quella di avere un percorso regionale per le nostre politiche attive, tenendo in considerazione quanto avviene a livello nazionale.
    C'è un dibattito politico importante sul blocco dei licenziamenti: un tema che deve essere oggetto di attenzione da parte nostra per far sì che il tutto sia orientato e sostenuto con politiche del lavoro. Il Piano ha una visione di medio periodo per le azioni più puntuali e di lungo periodo per quelle strategiche".
    Il Piano si divide in quattro 'target': giovani, lavoratrici, imprese e inclusione socio-lavorativa. "Per i giovani - spiega Bertschy - dobbiamo trovare percorsi di istruzione coerenti con lo sviluppo sociale attraverso una accresciuta collaborazione tra enti di formazione e imprese. Per i lavoratori bisogna rispondere alle criticità generate dall'emergenza, concentrandoci sui settori del turismo che sono stati pesantemente penalizzati, pensando a come intervenire in quelle situazioni che creano difficoltà per la stabilità nel tempo. Per le imprese, già con la legge di domani daremo risposte per favorire la ripartenza, ma al contempo dobbiamo coinvolgerle in un rilancio sia in termini economici sia in termini di risorse umane. Grande attenzione vi è poi all'inclusione socio-lavorativa e alle criticità delle persone fragili: nella nostra regione abbiamo diverse associazioni che operano in questo ambito, ma dobbiamo far nascere una nuova cultura anche nelle imprese e all'interno della comunità, in modo da garantire la crescita sociale di tante famiglie e dare maggiore dignità a tanti lavoratori".
    Per Stefano Aggravi (Lega Vda) "ben venga che si possa avere uno strumento di programmazione non soltanto per condurre un'analisi statica della situazione attuale". "Questo Piano - ha aggiunto - ha alcune peculiarità: la previsione di una modalità per la gestione delle crisi aziendali, che va al di là dell'attuale crisi, attraverso un modello che potrà essere utilizzato nel prosieguo; una politica attiva della formazione che spesso nella nostra realtà fatta di numeri piccoli ha esigenze di formazione molto specialistica e vediamo con favore la politica del voucher formativo che va a integrare la formazione più generalista rispondendo alle richieste specifiche di attori economici specialistici. Per attuare questo Piano servono le risorse e domani con l'Assestamento daremo molte risposte".
    Andrea Padovani (Pcp), infine, ha definito il Piano «un ottimo punto di partenza da cui sviluppare quelle politiche che serviranno ad affrontare le problematiche del mondo del lavoro e risolvere le criticità. Tante sono le questioni da tenere in debita considerazione, a partire dalla sicurezza sul posto di lavoro: in Italia i numeri del 2021 sono tragici, ci sono circa due morti al giorno. Altra questione è la precarietà che non riguarda più solo i giovani e non permette di pensare con tranquillità al futuro".
   

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