Fase 3: ConsVda approva bonus sanitari e fondi enti locali

Accordo tra forze politiche ratificato da voto aula

Trovato l'accordo tra le forze politiche, il Consiglio regionale è tornato a riunirsi e ha approvato due subemendamenti che concedono un bonus per i sanitari e nuove risorse agli enti locali nell'ambito del disegno di legge per l'assestamento al bilancio di previsione per il 2020, che contiene misure per contrastare gli effetti dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Subemendamenti che si sono resi necessari dopo che l'assemblea aveva respinto gli articoli 13 e 17 che prevedevano appunto l'indennità ai sanitari e il trasferimento di fondi ai comuni.
    L'indennità una-tantum - approvata all'unanimità - è assegnata "al personale dell'Usl, di qualsiasi profilo professionale e tipologia contrattuale, compresi i somministrati, e al personale convenzionato che ha prestato attività lavorativa nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 in strutture o servizi operanti in forma diretta o indiretta per l'emergenza da Covid-19". Sarà l'azienda sanitaria, "di concerto con l'Amministrazione regionale e le organizzazioni sindacali", a individuare, con proprio atto, "il personale destinatario della indennità e le relative modalità di erogazione". L'impegno di spesa previsto ammonta a 3,4 milioni di euro.
    Per quanto riguarda la finanza locale (33 voti favorevoli, contrari Adu e Pnv-Ac-Fv, sono stanziati 33,7 milioni di euro a favore degli enti locali, di cui 27,3 milioni senza vincolo di destinazione: 16,2 milioni per spese correnti, incluse le spese per gli interventi in favore della mobilità sostenibile in ambito locale, nonché a compensazione delle minori entrate tributarie ed extra-tributarie a seguito dell'emergenza Covid-19; 11,1 milioni per spese di investimento per la realizzazione di lavori pubblici, esclusivamente destinati all'adeguamento delle strutture pubbliche all'emergenza sanitaria, inclusi gli interventi di edilizia scolastica, assegnando un importo di 150.000 euro per ciascun Comune.
    Inoltre sono incrementati i fondi per sostenere i servizi per la prima infanzia e le famiglie che fruiscono del sistema (1,6 milioni) oltre che gli interventi per la disabilità, l'eliminazione di barriere architettoniche e la vita indipendente (800.000 euro). E' altresì istituita una indennità una tantum per i lavoratori delle Unités des Communes valdôtaines e del Comune di Aosta che abbiano prestato servizio nelle microcomunità per anziani e nell'assistenza domiciliare nei mesi di marzo, aprile e maggio durante l'emergenza (stanziamento complessivo 1,1 milioni). È poi introdotta la gratuità della retta per gli ospiti delle strutture residenziali socio-assistenziali che hanno contratto il virus, nei mesi di marzo, aprile e maggio. Interventi anche per i soggetti a rischio di esclusione sociale, in particolare per le famiglie assegnatarie di alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la presa in carico delle fasce deboli a rischio povertà. Infine è previsto il trasferimento di 2,6 milioni di euro al Comune di Courmayeur per la riduzione dei rischi idrogeologici del comprensorio di Plan Checrouit.

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