Libri: Aggravi 'sogna' Valle d'Aosta migliore dopo Covid

Consigliere Lega indica in 'pamphlet' riforme per uscita crisi

   "Maggiore autonomia finanziaria, progetti innovativi, nuove idee, maggiore responsabilità, concorrenza": questa una sintesi della 'ricetta' di Stefano Aggravi, consigliere regionale della Lega Vda, per l'uscita della Valle d'Aosta dalla crisi economica generata dal coronavirus.
    La sua proposta è contenuta in un 'pamphlet' intitolato 'Una Valle d'Aosta migliore, dopo il Covid-19. Come gestire le conseguenze dell'emergenza sanitaria e cogliere le opportunità della ripartenza', disponibile come ebook su Amazon e presto nelle librerie nell'edizione cartacea.
    Il libro (58 pagine), scritto durante le settimane di lockdown, è una mappa dei principali dossier valdostani degli ultimi anni, irrisolti e aggravati dalla pandemia.
    Ex assessore regionale alle finanze nella Giunta Spelgatti e manager del network di consulenza Deloitte, Aggravi formula alcune proposte di 'riforma'. Una parte rilevante della sua analisi è dedicata al tema dell'ordinamento finanziario regionale che, secondo l'autore, ha prodotto una "autonomia zoppa" e che dovrebbe evolvere in una "regionalizzazione delle procedure di accertamento ed esazione delle imposte proprie regionali e delle compartecipazioni di quelle statali", rendendo possibile "un vero e proprio particolare sistema fiscale valdostano più attento allo sviluppo ed alla vita del cittadino e delle imprese locali".
    Tra i nodi affrontati figura quello del futuro della finanziaria regionale Finaosta che "dovrà affiancare al proprio ruolo primario di braccio economico ed operativo della Regione, quello di 'banca' di medio credito volta al supporto delle micro, piccole e medie imprese valdostane e partner privilegiato degli operatori che intenderanno investire in Valle d'Aosta'. Per il futuro assetto della società idroelettrica regionale Cva, il consigliere leghista propone la creazione di un "operatore tutto valdostano delle 'acque alte' (con relative concessioni) al fine di preservare strategicamente la proprietà interamente pubblica dell'acqua" e la contestuale valutazione "per gli altri rami di business" della "percorribilità e la convenienza per l'azionista Regione delle altre opzioni sino ad oggi considerate".
    Riguardo poi al Casinò de la Vallée di Saint-Vincent, di cui Aggravi ha promosso da assessore la procedura concordataria, viene espressa una preoccupazione: "l'incertezza della riapertura rischia davvero di compromettere quanto fatto". Per lo sviluppo del complesso alberghiero e della casa da gioco viene ipotizzata la creazione nell'Hotel Billia di "una scuola di haute hôtellerie" in sinergia con l'attività di gioco, di cui non si esclude una gestione mista pubblico-privata. 
   

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