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Inchiesta vaccini, chiesta archiviazione per dottoresse

Erano indagate per peculato, inchiesta del Nas di Aosta

La procura di Aosta ha chiesto l'archiviazione per le due dottoresse indagate nell'ambito dell'inchiesta sulla somministrazione di vaccini Covid-19 nella regione alpina. Con l'accusa di peculato erano indagate il medico Helene Imperial e Laura Plati, rispettivamente funzionaria dell'assessorato alla sanità e infermiera dirigente dell'Usl (addetta al coordinamento degli operatori di InfoVaccini). Secondo gli inquirenti Imperial aveva trasmesso alla Plati i nominativi di una decina di persone a lei vicine - parenti e amici - affinché venissero inseriti nell'elenco dei soggetti da vaccinare nonostante non ne avessero ancora il diritto.
    A termine delle indagini la procura ha verificato che non sono stati commessi illeciti, che in quel periodo i vaccini erano sufficienti per tutti e che non sono stati sottratti a nessuno.
    I difensori hanno prodotto memorie difensive a dimostrare la corretta gestione dell'operato delle due dottoresse.
    ''La dottoressa Plati ha fatto i salti mortali per garantire la copertura vaccinale più ampia possibile. Con una lunga memoria difensiva abbiamo dimostrato il corretto operato della dottoressa''. Commenta così l'avvocato Corrado Bellora, difensore di Laura Plati.
    ''La campagna vaccinale - continua - è stata gestita nell'ottica della massima trasparenza possibile. Pertanto, quando a suo tempo ha saputo dell'indagine c'è stata tanta amarezza''.
    L'inchiesta è stata condotta dal Nas di Aosta. 
   

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