Valle d'Aosta

Green pass: Fipe-Confcommercio, controlli non competono a noi

'Pensare ad autocertificazione, sì a obbligo per i dipendenti'

"Non contestiamo la decisione del governo ma non devono essere gli imprenditori i soggetti preposti ad effettuare i controlli: i nostri doveri sono ben altri. Icontrolli competono alle forze dell'ordine o al personale che il governo deciderà di inviare sul territorio".
    Così Graziano Dominidiato, presidente di Fipe-Confcommercio Vda, interviene sugli obblighi legati al Green pass che scatteranno dal 6 agosto prossimo. Per questo l'organizzazione propone "un'autocertificazione che sollevi i titolari dei locali da ogni responsabilità. Chi dichiarerà il falso lo farà a suo rischio e pericolo".
    In caso di violazione - è previsto dal governo - potrà essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell'esercente sia dell'utente. Qualora fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l'esercizio potrebbe essere chiuso da uno a dieci giorni. Le strutture in montagna "dovranno fare i conti anche con la météo che, è risaputo, in quota è decisamente penalizzante nei dehors, soprattutto la sera", sottolinea Maria Elena Udali, presidente dei Giovani Fipe e Terziario Donna Vda.
    Ad oggi "non vi è alcun obbligo da parte del datore di lavoro di richiedere il Green Pass ai propri collaboratori per svolgere l'attività lavorativa", ricorda Adriano Valieri, direttore generale Fipe-Confcommercio Vda. In questo senso, per limitare la possibilità di contagio, "siamo favorevoli all'introduzione dell'obbligo" per i lavoratori ma occorre tener conto "dei tempi necessari a garantire la vaccinazione".
   

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