Vaccini in vacanza, in Vda solo per soggiorni oltre un mese

Usl, "ma deve essere un evento quasi eccezionale"

La somministrazione della seconda dose del vaccino anti-Covid19 solo per i turisti che soggiornino oltre i 30 giorni in Valle d'Aosta: è la linea guida, ancora da ufficializzare, su cui punta l'azienda Usl della regione alpina dopo la decisione in merito del generale Figliuolo.
    Ma, sottolinea Guido Giardini, direttore sanitario dell'Usl della regione alpina, "deve essere -come ha scritto il commissario Figliuolo - un evento quasi eccezionale. Perché è chiaro che se il cittadino sta qua ma è di Torino, il buon senso dice che è meglio che vada nella sua città a ricevere la seconda dose, è talmente vicino". "Il nostro problema - aggiunge Giardini - è di avere una programmazione in anticipo, in modo da poter chiedere una consegna ulteriore per i turisti alla struttura commissariale". 
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA


        Vai al Canale: ANSA2030
        Vai alla rubrica: Pianeta Camere



        Modifica consenso Cookie