Vaccini: piano vaccinale in Valle d'Aosta, indaga la procura

Per verificare l'aderenza al piano nazionale

La procura di Aosta ha aperto un fascicolo modello 45, quindi per fatti non costituenti notizia di reato, sull'applicazione del piano vaccinale anti-Covid19 in Valle d'Aosta. Il pm Francesco Pizzato ha delegato il Nas dei carabinieri rispetto a due quesiti: verificare l'applicazione del piano vaccinale redatto a livello ministeriale e riscontrare se ci sono state eventuali segnalazioni di persone vaccinate ma non aventi diritto in base allo stesso piano del ministero.

La procura di Aosta vuole quindi accertare se siano state somministrate dosi di vaccino a soggetti che non ne avevano titolo e che non rientravano neppure nella lista ‘last minute’, che in pochi giorni aveva raccolto 1.500 disponibilità da parte di persone pronte a farsi vaccinare con scarso preavviso in caso di rinunce. Sono infatti arrivate agli investigatori segnalazioni “particolareggiate” da un punto di vista dei contenuti e della descrizione dei fatti rispetto a presunti episodi di questo tipo. Spetterà al Nas stabilirne la fondatezza.
Inoltre gli inquirenti hanno notato che la Valle d’Aosta è solo settima in Italia tra le regioni e province autonome – emerge oggi sul quotidiano La Repubblica – per percentuale di over 80 vaccinati con due dosi (26,3%), nonostante sia la prima per percentuale di inoculazioni eseguite su tutta la popolazione rispetto alle fiale ricevute. Un dato che si inserisce nell’alveo del discorso del premier Mario Draghi a Montecitorio, dove ha tacciato molte regioni di trascurare “i loro anziani” privilegiando altre categorie.

Pescarmona su inchiesta, direttive cambiano di continuo - “Le direttive” nazionali “cambiano continuamente. Man mano attuiamo quelle del momento ma quando ne arrivano di nuove non andiamo ad annullare le prenotazioni fatte con i criteri precedenti”. Così il direttore generale dell’Usl della Valle d’Aosta, Angelo Michele Pescarmona, dopo che la procura ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati né ipotesi di reato, riguardante l’applicazione del piano vaccinale anti-Covid19 nella regione alpina.
“Abbiamo creato una lista last minute – prosegue – nel week-end in cui il generale Figliuolo aveva invitato a non sprecare i vaccini. L’abbiamo usata secondo l’ordine di arrivo e poi le sue indicazioni sono cambiate” con l’inserimento di un elenco di priorità.

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