Valle d'Aosta

Sanità: pm Aosta, al Beauregard criticità su presidi salvavita

Caso emerso da indagini su morte bimba visita e dimessa 4 volte

Le indagini sulla morte a 17 mesi della bimba valdostana Valentina Chapellu hanno accertato "gravi criticità in ordine all'approntamento di presidi salvavita presso l'ospedale Beauregard". Lo scrive il pm Francesco Pizzato nella richiesta di archiviazione della posizione di Manuela Ciocchini, uno dei quattro medici indagati per omicidio colposo in relazione al decesso della piccola, visitata e dimessa quattro volte dal nosocomio.
    Il riferimento è ai tubi endotracheali utilizzati sulla bimba che il 12 febbraio 2020 era giunta al Beauregard con gravi problemi respiratori: un medico (non indagato) aveva in un primo tempo "deciso di ricorrere a un tubo cuffiato con diametro 3.5 mm" ma "non risultava disponibile", così era stato "utilizzato un tubo non cuffiato" e mantenuto "fino all'arrivo presso l'ospedale Parini, quando era stato sostituito con un tubo cuffiato".
    I consulenti della procura considerano il tubo non cuffiato "ugualmente adeguato" ma, secondo il pm, "il fatto che un ospedale pediatrico non disponga di presidi potenzialmente salva vita, pur non avendo avuto conseguenze nel caso specifico (l'intubazione riusciva ugualmente), rappresenta un'indubbia criticità". 
   

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