Valle d'Aosta

Lavoro: Bankitalia, occupazione Vda crolla del 3%

Media nazionale è -1,7%. Cig ha contenuto ricadute negative

L'occupazione in Valle d'Aosta ha risentito di più che in altre regioni dell'emergenza sanitaria nel primo semestre del 2020 con un calo di quasi il 3 per cento (2,9) contro una media nazionale di -1,7% e del Nord Ovest di 1,5%. Il dato emerge dalla nota congiunturale presentata oggi dalla filiale regionale della Banca d'Italia. Il crollo dipende "dalla rilevanza che nella regione hanno i settori del commercio e turismo che hanno subito il peso maggiore della pandemia", ha spiegato Cristina Fabrizi, della divisione analisi e ricerca economica territoriale. Nella regione alpina il tasso di occupazione è sceso di 1,5 punti percentuali, al 67,6 per cento.
    Le ore lavorate sono calate in misura ancora più rilevante, del 18,0 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'andamento complessivo dell'occupazione è il risultato da una parte di una lieve contrazione nei primi tre mesi dell'anno, a cui è seguita una più significativa diminuzione nel secondo trimestre (-5,6 per cento), superiore a quelle medie del Paese e del Nord Ovest.
    "Il ricorso alla Cassa integrazione guadagni e agli altri strumenti di integrazione salariale è stato molto ampio e ha consentito di contenere le ricadute negative sull'occupazione", ha aggiunto Fabrizi. Le ore di Cig autorizzate nei primi 9 mesi dell'anno hanno raggiunto un massimo storico, superando i 4 milioni, oltre 50 volte il valore del 2019. 
   

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