Valluvione 2020: Chatrian, monitoraggi ad hoc e manutenzioni

"Eventi estremi sono realtà con cui convivere e confrontarsi"

   "Purtroppo i modelli ci indicano che eventi come quelli dell'ottobre del 2000 rappresentano una realtà con cui dobbiamo confrontarci ed con cui dovremo convivere cercando di limitare i danni economici ed annullare la perdita di vite umane". Lo ha detto l'assessore all'Ambiente, Albert Chatrian, intervenuto durante 'Valluvione 2020', cerimonia commemorativa del ventesimo anniversario dell'alluvione dell'ottobre 2000. "Basti pensare - ha ricordato Chatrian - all'episodio dello scorso 3 ottobre con oltre 400 mm di pioggia in circa 12 ore - un vero record per la Valle d'Aosta".
    Per questo "è necessario implementare programmi di monitoraggio ad hoc, per affinare i modelli su base regionale e locale e per migliorare le previsioni". Ma occorre anche "mettere a punto piani di intervento sistematici sui bacini idrografici e montani, mediante la manutenzione dei versanti, la pulizia degli alvei e delle opere di regimazione idraulica, senza dimenticare le infrastrutture di protezione dalle frane e i paravalanghe".
    Inoltre "diventa fondamentale riflettere sulla pianificazione del territorio, anche a livello urbanistico, tenendo in considerazione le indicazioni dei modelli meteoclimatici, ed indirizzando importanti risorse alla prevenzione. Il saldo non sarà mai negativo perché avremo comunque salvato qualche vita umana". Riguardo alle "difese dal dissesto idrogeologico" occorre "il contributo essenziale delle foreste: in particolare i boschi sui pendi più acclivi, rappresentano una risorsa su cui investire anche in termini di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, al pari degli interventi strutturali. Nei prossimi anni dovremo compiere ulteriori sforzi nella direzione di salvaguardare e valorizzare in modo sostenibile quello che è un grande patrimonio verde, rappresentato dai nostri boschi".
    Dato che è "ormai assodato che la principale causa del cambiamento del clima è l'eccessiva emissione nell'atmosfera di gas a effetto serra" il "primo passo da fare è decarbonizzare il nostro territorio, vale a dire convertire laddove è possibile le fonti di energie dal fossile al rinnovabile". 
   

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