Bancarotta fraudolenta, chiesto giudizio funzionari Bccv

Accusa, finanziamenti a società immobiliare poi fallita

La procura di Aosta ha chiesto al gip il rinvio a giudizio per concorso in bancarotta fraudolenta di Dino Vinante, di 57 anni, di Arvier, e di Edoardo Munier (52), di Aosta, rispettivamente vicedirettore della Banca di credito cooperativo valdostana e responsabile dell'ufficio crediti dello stesso istituto all'epoca dei fatti. E' stata invece chiesta l'archiviazione per Roberto Noventa (60), di Charvensod, ex titolare di società immobiliari poi dichiarate fallite nel 2017.

Secondo gli inquirenti Vinante e Munier avevano concesso una serie di finanziamenti e crediti per centinaia di migliaia di euro alla 'Croix de ville sas' di Noventa, destinati in realtà a coprire debiti di altre due società dello stesso immobiliarista - 'Eglantier sas' e 'Notre Maison sas' - che già erano in situazione di crisi insanabile. In questo modo la Croix de ville sas veniva gravata da debiti aumentando il proprio dissesto, fino al fallimento, anche a causa del fatto che i finanziamenti ricevuti, garantiti da ipoteca, venivano in parte destinati alle altre due società. Il fallimento delle tre società era stato dichiarato il 3 maggio 2017.

Le indagini del pm Luca Ceccanti sono state condotte dalla guardia di finanza della sezione di polizia giudiziaria presso la procura. 
   

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