Valle d'Aosta

Coronavirus: Prc, mandare in pensione Patto stabilità

"Per superare crisi ci vorrà una montagna di denaro"

"Ci sono tutte le ragioni per chiedere, come ha fatto anche il presidente Testolin, di mandare definitivamente in pensione il patto di stabilità, il Fiscal Compact e tutti gli altri altri mostri che sono serviti solo ad aggravare la crisi ed alimentare il debito". Lo scrive Francesco Lucat, segretario di Rifondazione comunista in Valle d'Aosta, in merito alla richiesta della regione di sospendere per due anni il contributo al risanamento della finanza pubblica.
    "Se una critica si può fare - aggiunge - è che forse il presidente Testolin pecca di ottimismo. Non basteranno due anni per dare una svolta ad una crisi le cui proporzioni non sono al momento valutabili, ma per le quali è obbligatorio il pessimismo della ragione. I segnali sono allarmanti. L' incremento delle richieste di aiuto alle strutture che, come la Caritas, sostengono le persone in difficoltà. Quello della Cassa Integrazione e delle richieste di sostegno al reddito per le piccole imprese e per tanti lavoratori più o meno autonomi che sono in difficoltà". "Per far fronte all' emergenza - conclude Lucat - occorrerà, da noi come altrove, una montagna di denaro. Un supporto che allo stato attuale non può che venire dall' Europa. O, per dirla meglio, da un' Europa capace di 'caricarsi di senso'". 
   

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