Editoria: Asva, bene aiuti ma vadano solo a editori veri

'Positiva attenzione a settore, salvaguardare posti lavoro'

(ANSA) - AOSTA, 09 APR - Bene l'apertura della politica sugli aiuti all'editoria, ma il sostegno va dato solo alle "imprese editoriali vere". E' questo il messaggio portato oggi da Daniele Mammoliti, presidente dell'Associazione stampa valdostana (Asva), sindacato dei giornalisti valdostani aderente alla Federazione nazionale della stampa italiana, davanti alla seconda commissione del Consiglio regionale.
    "Positiva l'attenzione mostrata per un settore, quello editoriale, che lo stesso governo nei suoi Dpcm ha inserito tra i servizi essenziali", spiega Mammoliti, ribadendo "la necessità di salvaguardare i posti di lavoro e, in questo senso, ritieniamo corretto e auspicabile un intervento a favore delle imprese editoriali, sia quelle tradizionali sia quelle che operano sull'online".
    Il sindacato dei giornalisti ha sottolineato "la necessità che ogni eventuale aiuto sia mirato alle imprese editoriali vere, cioè proprietarie di testate regolarmente iscritte al tribunale, che siano in grado di certificare o autocertificare di avere dipendenti iscritti all'Ordine dei giornalisti e inquadrati con contratti di lavoro giornalistico riconosciuti e di essere in regola con i versamenti dei contributi assistenziali e previdenziali".
    Secondo il presidente dell'Asva "per l'immediato è immaginabile, per contrastare il crollo del mercato pubblicitario, un massiccio investimento da parte dell'ente pubblico in comunicazione di pubblica utilità sul tema 'prevenzione coronavirus'. A medio e lungo termine, anche nelle more di una legge regionale sull'editoria da anni rimasta senza finanziamenti, interventi di politica occupazionale e investimenti per l'aggiornamento tecnologico". (ANSA).
   

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