Fosson si dimette da consigliere

Decisione dopo coinvolgimento inchiesta Dda

L'ex presidente della Regione Valle d'Aosta Antonio Fosson dimissionario a seguito del coinvolgimento in una inchiesta della Dda per scambio elettorale politico mafioso, si è dimesso anche da consigliere regionale.
    La lettera è stata depositata questa mattina negli uffici del Consiglio Valle. Fosson è indagato in una indagine sul condizionamento delle elezioni regionali 2018 da parte della 'ndrangheta.

"Amareggiato, non riuscirei più a svolgere un ruolo politico. In poco tempo si può distruggere una persona senza ricordare tutto quello che ha fatto nella sua vita e come l'ha fatto". Lo scrive Antonio Fosson nella lettera di dimissioni da consigliere regionale trasmessa al presidente del Consiglio Valle, Emily Rini. Una scelta compiuta pur ribadendo "con forza la mia totale estraneità rispetto ai fatti di cui ho avuto lettura negli ultimi giorni sui giornali e per onorare quel senso di responsabilità anche politica che ho sempre perseguito ed anche per salvaguardare la mia personale dignità, profondamente ferita dalle infamanti ipotesi che mi vengono formulate".
Il primo escluso dalla lista Area Civica - Stella Alpina - Pour notre Vallée alle regionali del 2018 è Carlo Marzi (933 voti), attuale assessore alle Finanze del comune di Aosta. Seguono Luisa Trione (898), già candidata al Senato alle politiche dello scorso anno, e Carlo Norbiato (621).
"Depongo ancora una volta - prosegue Fosson - la massima fiducia nella giustizia, nella magistratura e nell'operato delle forze dell'ordine. Lascio ai miei avvocati di entrare nel merito dei fatti e dei rilievi che mi sono addebitati quando avranno conoscenza del contenuto delle indagini espletate, con la speranza che tutto si chiarirà in breve tempo". Poi conclude: "Ringrazio anche le numerosissime persone che in questi ultimi giorni mi hanno manifestato la loro stima e solidarietà".

Annullata conferenza stampa di fine anno - A causa del 'terremoto' politico legato al coinvolgimento del presidente della Regione e di due assessori, tutti dimissionari, in un'inchiesta della Dda sul condizionamento delle elezioni regionali 2018 da parte della 'ndrangheta, è stata annullata la tradizionale conferenza stampa di fine anno dell'amministrazione regionale valdostana. L'appuntamento era in programma venerdì 20 dicembre. 
   

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