Guido Meda,in Vda trattato come bancomat

Sfogo su facebook, dopo esperienza negativa in un ristorante

Sta innescando polemiche un post su facebook del noto giornalista di Sky sport Guido Meda. In relazione a un periodo di vacanza sulle piste da sci della Valle d'Aosta, ha scritto: "Amico valdostano che a volte mi fai sentire come il tuo bel bancomat ambulante su gambe, sai che se tu facessi anche solo finta di avere un po' di considerazione umana io e gli altri visi pallidi turisti della pianura ti pagheremmo anche più volentieri?". In 36 ore ha ricevuto oltre duemila 'mi piace' e più di 200 condivisioni. In un commento al post, datato primo gennaio, lo stesso telecronista della MotoGp specifica: "oggi nella fattispecie maltrattatissimi" in un ristorante di La Thuile.



Alle accuse mosse da Guido Meda si aggiungono quelle di Lara Magoni, bergamasca ex nazionale di sci alpino e attuale consigliere regionale in Lombardia con la lista 'Maroni Presidente'. In un commento al post del giornalista di Sky sport, scrive: "Purtroppo il 17 sono salita a Courmayeur ed ho percepito la tua stessa sensazione...Essendo del mestiere ho evitato di far fuoco su Trip Advisor...Un furto allucinante verso un servizio scadente...Una follia...Credo che non salirò più...Sia per l'hotel...Sia per il ristorante...Sia per il pessimo Hamburger mangiato sulle piste che pareva un disco volante per 20 euro...Credimi il mio cane non lo avrebbe mangiato...Ho vissuto solo due giorni da incubo!!!".

Ristoratore La Thuile replica a Guido Meda, ha frainteso - "E' stato un fraintendimento, deve aver inteso male. Quel giorno abbiamo dato da mangiare a più di 100 persone, quindi c'era da pedalare. Se deciderà di tornare sarà il benvenuto, come lo sono tutti". Così Claudio Giacchetto, titolare del ristorante Les Granges di la Thuile, commenta le accuse mosse su facebook dal giornalista di Sky sport Guido Meda. A servire il telecronista della MotoGp, fanno sapere dal ristorante, è stata la moglie, Ester Ollier. Quando è entrato insieme ad altre persone "io avevo ancora la sala piena, erano le quattro del pomeriggio", ricorda la ristoratrice.

"Volevano sicuramente un panino e due toast e ho spiegato che avrebbero dovuto aspettare, perché aveva la precedenza il ristorante. Non ho alzato lo sguardo - aggiunge - ma non l'avrei comunque riconosciuto, e comunque non sarebbe cambiato nulla, è una persona come le altre. Qui vengono molti personaggi noti, e quando il locale è affollato aspettano tutti. Quindi ho fatto presento che non facciamo i toast e ho elencato i panini, avevo carta e matita in mano. Poi non lo so, mi ha insultata dicendomi che ero stata maleducata. Può darsi che io avessi usato un tono serio, frettoloso. Oggi ho ancora clienti che vengono a consolarmi, dicendomi che l'unico errore che ho fatto è di non averlo riconosciuto. Sono rimasta molto male per ciò che è successo, lui è venuto anche in cucina per insultarmi". Poi aggiunge: "Faccio questo mestiere da 30 anni, 25 per conto mio. Non mi aspettavo questo clamore".

   

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