Biden ai leader mondiali: 'L'America sta tornando'

Trump non concede la vittoria. La promessa di Biden: 'Unirò l'America'. Nel Paese esplode la festa

Redazione ANSA

"Il mio messaggio ai leader stranieri e' solo uno: l'America sta tornando": lo afferma Joe Biden, che nelle ultime ore ha avuto, tra gli altri, colloqui telefonici con Emmanuel Macron, Angela Merkel e Boris Johnson. "Parlando con loro gli ho detto che siamo di nuovo in gioco", ha twittato il presidente eletto degli Stati Uniti.

Biden non esclude di intraprendere azioni legali contro l'amministrazione Trump
accusandola di ostacolare in maniera illegale l'avvio del processo di transizione. Lo riportano alcuni media Usa citando fonti del transition team nel presidente eletto che parlano di "diverse opzioni" sul tavolo.

"La gente non accetterà queste elezioni truccate", ha twittato ieri sera Donald Trump, pubblicando una serie di post sui presunti brogli nei diversi Stati Usa. E di fatto confermando la sua volontà di non voler concedere la vittoria a Joe Biden.

"Le elezioni non sono finite", aveva detto ieri la portavoce della Casa Bianca Kayleigh McEnany nel corso di una conferenza stampa. "Queste elezioni - aveva ripetuto sono ben lontane dall'essere finite, e al contrario dei nostri avversari noi non abbiamo niente da nascondere". McEnany quindi aveva ripetuto l'accusa di voti illegali ma senza fornire alcuna prova.

La campagna di Donald Trump intanto ha fatto causa al segretario di stato della Pennsylvania, Kathy Boockvar, con l'accusa che il sistema di conteggio dei voti per posta è stato meno rigoroso di quello dei voti in persona. Un "doppio standard" che rappresenta una "violazione costituzionale". La Pennsylvania è lo stato che ha dato la vittoria a Joe Biden che, al momento della chiamata della sua vittoria, era avanti di circa 45 mila voti. L'accusa di violazione della Costituzione lascia presagire l'intenzione della campagna di Trump di arrivare in fondo alla questione fino a portare il caso davanti alla Corte Suprema. Nonostante la maggioranza dei giudici costituzionali sia di estrazione conservatrice gli esperti tendono però a ritenere fortemente improbabile la corte possa rovesciare il risultato delle elezioni.

Joe Biden (IL PROFILO) è stato eletto 46esimo presidente degli Stati Uniti. La lunga attesa è finita. L'America ha un nuovo presidente, Joe Biden, che torna alla Casa Bianca dove per otto anni è stato il braccio destro di Barack Obama. E al suo fianco per la prima volta ci sarà una vicepresidente donna, Kamala Harris (IL PROFILO). Un ticket formidabile quello tra Joe e Kamala, il più votato nella storia. Anche se ci sono voluti quattro interminabili giorni per avere un verdetto. Alla fine dalle urne è arrivata una svolta destinata a incidere sul futuro di un Paese e delle relazioni sul piano internazionale.

Biden e il suo transition team hanno annunciato la creazione della task force anti Covid, che sarà composta da 13 membri, di cui tre co-presidenti: l'ex capo della Food and drug administration (Fda) David Kessler, l'ex 'surgeon general" Vivek Murty e la professoressa di Yale Marcella Nunez-Smith. Tra gli altri componenti Rick Bright, l'esperto di vaccini che aveva denunciato le pressioni del governo Trump sull' idrossiclorochina, e l'italo-americana Luciana Borio, una esperta in biodifesa che ha lavorato nella Fda e nel National Security Council.
Il "Transition Covid-19 Advisory Board" e' composto di un gruppo di medici e scienziati con lunga esperienza e competenze diverse, che hanno lavorato in gran parte con precedenti amministrazioni e guidato la risposta del Paese a crisi sanitarie nazionali e mondiali. "Gestire la pandemia e' una della battaglia piu' importanti che dovrà fronteggiare la nostra amministrazione e saro' informato dalla scienza e dagli esperti", ha commentato il presidente eletto da Wilmington. La task force, ha aggiunto, "contribuira' a plasmare il mio approccio per gestire l'aumento dei contagi, garantire
che i vaccini siano sicuri, efficaci e distribuiti in modo efficiente, equo e senza costi, a proteggere le fasce di popolazione a rischio".

"Il lavoro davanti a noi sarà difficile ma vi prometto questo: sarò il presidente di tutti gli americani", ha twittato Joe Biden. "Sono onorato che gli americani mi abbiano scelto come loro presidente".

  "Sarò un presidente che unisce e non un presidente che divide. Torniamo ad ascoltarci, siamo tutti americani": è il messaggio di riconciliazione nazionale lanciato da Joe Biden nel suo discorso della vittoria pronunciato stanotte nel Delaware insieme alla sua vice Kamala Harris. Lei sale sul palco vestita di bianco accolta con un tifo da stadio, fra clacson impazziti e bandiere americane. "Avete scelto la speranza, l'unità, la scienza e soprattutto la verità", afferma la vicepresidente eletta a Wilmington. Biden annuncia "massimo sforzo contro la pandemia". E secondo il Washington Post avrebbe già pronti una serie di decreti per rovesciare alcune delle decisioni prese dal presidente uscente Donald Trump, dalla rottura sul clima e la salute ai migranti. "Non esistono Stati blu e stati rossi. Esistono solo gli Stati Uniti", dice Biden. "Diamoci una possibilita' aiutandoci l'uno con l'altro".

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"Questa elezione riguarda molto di più Joe Biden o me. Riguarda l'anima dell'America e la nostra volontà di lottare per essa. Abbiamo molto lavoro davanti a noi. Iniziamo", ha twittato la vice presidente eletta Kamala Harris.

Per celebrare la vittoria, la vice presidente eletta, Harris, ha postato sul suo account Twitter un video in cui parla al cellulare con Joe Biden e dice: "Ce l'abbiamo fatta! Sarai il nuovo presidente degli Stati Uniti"

 

 

"Gli elettori hanno parlato e hanno scelto Joe Biden e Kamala Harris come nostri prossimi presidente e vicepresidente. È una squadra che ha fatto la storia, il rifiuto di Trump e una nuova pagina per l'America. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo obiettivo. Avanti, insieme", ha scritto Hillary Clinton su Twitter.

"Abbiamo salvato la repubblica! Congratulazioni a Joe Biden per la sua vittoria per l'anima del nostro paese. Congratulazioni a Kamala Harris per aver scritto la storia. È tempo di guarire e tempo di crescere insieme. E pluribus unum". Così la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi su Twitter.

"Non potrei essere più orgoglioso di congratularmi con Biden e Harris per una vittoria storica", ha affermato Barack Obama, sottolineando che Biden "ha quello che serve per essere presidente. Quando entrerà alla Casa Bianca si troverà ad affrontare una serie di sfide che nessun presidente ha mai dovuto fronteggiare".

Dopo aver rivolto le sue più "calorose congratulazioni" a Joe Biden e Kamala Harris, l'ex first lady Michelle Obama invita a ricordare che "questo è solo l'inizio". "Dopo aver festeggiato - e tutti dovremmo prenderci un momento per respirare dopo tutto quello che abbiamo passato - ricordiamoci che questo è solo l'inizio. È un primo passo. Votare in un'elezione non è una bacchetta magica, e nemmeno vincerne una", ha scritto su Twitter. "Ricordiamo - scrive l'ex first lady - che decine di milioni di persone hanno votato per lo status quo, anche quando significava sostenere bugie, odio, caos e divisione. Abbiamo molto lavoro da fare per entrare in contatto con queste persone negli anni a venire e connetterci con loro su ciò che ci unisce".

LE REAZIONI ALLA VITTORIA DI BIDEN

 

 

Donald Trump già nelle ore precedenti ha continuato ad accusare ancora una volta via twitter: "Decine di migliaia di voti illegali sono stati ricevuti dopo le ore 20 dell'Election Day, cambiando i risultati in Pennsylvania e in altri Stati". A chi era chiamato a monitorare i voti non è stato consentito di farlo per decine di migliaia di schede. "Questo potrebbe cambiare il risultato in molti Stati, inclusa la Pennsylvania, che tutti pensavamo fosse stata vinta facilmente per poi vedere il vantaggio sparire senza poter monitorare per lunghi intervalli temporali cosa stava accadendo" nei seggi. "Durante quelle ore qualcosa di brutto è accaduto. Le porte sono state bloccate e le finestre sono state coperte in modo che chi doveva monitorare non ha potuto farlo". "Non c'è alcuna prova che ci siano stati brogli" o "voti illegali" alle elezioni americane, aveva detto Ellen Weintraub, componente della Commissione elettorale federale, alla Cnn. Weintraub ha parlato di "pochissime denunce" di eventuali scorrettezze, ma nessuna di queste suffragata da prove.

"Ho vinto queste elezioni, e di molto", aveva twittato il tycoon in precedenza.

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