Usa 2020, la paura del popolo di Bernie, ma lui rassicura

Il senatore del Vermont ai suoi, "non si può sconfiggere Trump con le stesse vecchie politiche"

dell'inviato Claudio Salvalaggio

"Trentanove anni fa, in questo giorno, vincemmo le elezioni per la carica di sindaco a Burlington e vincemmo contro ogni aspettativa. Anche quando abbiamo cominciato questa corsa per la Casa Bianca tutti dicevano che non era possibile ma stasera vi dico con una fiducia assoluta che conquisteremo la nomination democratica e sconfiggeremo il presidente piu' pericoloso della storia del nostro Paese": giacca blu, camicia azzurra, capelli spettinati, con al fianco la moglie Jane, Bernie Sanders compare sul palco dell'Expo di Burlington per rassicurare una folla di 3500 persone spiazzate e deluse dalle proiezioni che assegnano la maggioranza dei 14 Stati del Super Tuesday a Joe Biden, lasciando al loro Bernie solo il Vermont, ossia lo stato di casa, il Colorado e lo Utah.

Ma Sanders li consola garantendo che stanno facendo bene in Texas e che e' prudentemente ottimista sulla California, che infatti poi vincera'. "Alla fine sara' una buona serata", aveva anticipato la sua campagna. Sanders sa pero' che ha perso l'occasione di andare in fuga e che ora la strada si fa in salita, perche' se e' andato bene con i giovani e i latinos non ha fatto breccia sui neri e sulle persone piu' mature. Per questo cerca di mantenere compatta e fiduciosa la sua base promettendo che "vinceremo perche' siamo un movimento senza precedenti, di gente comune, multigenerazionale, multirazziale", che deve tenere insieme tutti, "bianchi, neri, latinos, giovani, vecchi, gay". E la mobilita col suo grido di battaglia "contro l'avidita' dell'establishment politico ed economico, di Wall Street, delle case farmaceutiche e delle compagnie assicurative", o con la lotta contro il climate change. Ma ora ha nel mirino il suo vero rivale, Joe Biden, che attacca senza mai nominarlo.

"Non si puo' sconfiggere Trump con le stesse vecchie politiche", incalza, contrapponendosi ad "un candidato che ha votato per la guerra in Iraq e il disastroso accordo commerciale Nafta, che riceve soldi da almeno 60 miliardari e che non ha tutelato i consumatori". "Sono soddisfatto per dove siamo arrivati dopo un lungo viaggio, ora andiamo alla Casa Bianca", conclude, ringraziando il suo Vermont. Durante il suo discorso la folla e' andata in delirio, interrompendolo con urla e applausi ad ogni frase. Ma alla fine molti confessando i loro timori. "La corsa e' cambiata in 48 ore, il ritiro di Buttigieg e della Klobuchar e il loro endorsement a Biden ha stravolto tutto", ammette un giovane fan, che resta tuttavia ancora "fiducioso". "Abbiamo perso anche il Minnesota, che nel 2016 avevamo vinto facile. Sono segnali da considerare", riconosce una donna sui 40 anni con la t-shirt di Bernie. "I neri stanno con Biden e rappresentano un quarto dell'elettorato democratico, per il nostro movimento e' un problema", osserva un volontario. "Comunque abbiamo vinto la California e probabilmente conquisteremo anche il Texas, compensando le perdite negli altri stati: sara' un bel duello", promette uno studente universitario.

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