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Corte appello e procura ricordano Convenzione infanzia

Da 2016 Tavolo integrato per tutela del minore

(ANSA) - PERUGIA, 18 NOV - Presso la Corte di appello di Perugia dal 2016 opera il Tavolo integrato per la tutela del minore e la crisi della famiglia, al quale partecipano rappresentanti di tutti gli Uffici giudiziari umbri, la Regione con suoi delegati, l'Anci, il Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Perugia e i rappresentati dei vari ordini professionali interessati alla cura dei minori, quali assistenti sociali e psicologi. Lo ricordano la stessa Corte d'appello e la Procura generale che intendono così ricordare la data del 20 novembre "perché proprio in questo giorno, nel 1989, è stata approvata, dall'Assemblea generale delle Nazioni unite, la Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza".
    Il Tavolo ha promosso la firma di un protocollo tra Magistratura, Regione e Consiglio dell'Ordine degli avvocati, firmato da tutte le parti l'11 febbraio 2019, sottolineano in una nota congiunta il presidente della Corte Mario Vincenzo D'Aprile e il procuratore generale Sergio Sottani.
    Il Protocollo prevede di potenziare le forme di collaborazione interistituzionale che permettano di individuare gli interventi più appropriati, sia in ambito operativo che formativo, al fine di realizzare il principio dell'interesse superiore del minore.
    Tra i compiti assunti dalle strutture regionali "meritano una particolare attenzione" - viene sottolineato -, quelli di omogeneizzazione organizzativa dei Servizi Npiee (neuropsichiatria infanzia e adolescenza), con "il diretto raccordo in ogni azienda territoriale al Dipartimento di salute mentale, per una migliore tutela e cura di minori e giovani adulti affetti da problemi di salute mentale o da dipendenze, nonché per una tracciabilità dei percorsi sanitari collegati a procedimenti giudiziari ed ai loro esiti".
    Sempre in tale ambito è in progettazione la valutazione della possibilità di uniformare, a livello regionale, i percorsi di tutela minorile, creando uffici e servizi a ciò deputati, su base di zona sociale e distretto sociosanitario, "anche attraverso una corretta ed efficace interlocuzione con i diversi uffici giudiziari". (ANSA).
   

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