Umbria
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Cimo Umbria, serve ripensamento sistema sanitario regionale

Per segretario Coccetta "occorre investire sul capitale umano"

(ANSA) - PERUGIA, 27 APR - "Serve un ripensamento generale del Servizio sanitario regionale. Per ripartire con un nuovo modello occorre innanzitutto investire sul capitale umano": a dirlo è Marco Coccetta, segretario regionale di Cimo Umbria, il sindacato dei dirigenti medici. "L'accordo firmato con la Regione Umbria per la definizione dei ristori Covid, circa 100 euro mensili dall'inizio della pandemia ad oggi, e per la retribuzione del lavoro disagiato dei medici, mi auguro che possa essere l'inizio di una nuova stagione tra le organizzazioni sindacali e la nuova direzione sanitaria", aggiunge.
    "L'emergenza pandemica - spiega Coccetta - ha evidenziato chiaramente delle criticità nell'organizzazione sanitaria umbra, ma al tempo stesso ha fatto emergere in maniera chiara il ruolo e la centralità del medico e non va dimenticato che la dotazione organica di questa regione, al momento dell'esplosione del Covid, era sguarnita di oltre 300 medici. Malgrado questo siamo riusciti a far fronte alla situazione, dimostrando che noi medici siamo in grado di dare risposte concrete. Adesso tocca alla politica fare altrettanto, mettendo il Servizio sanitario regionale nelle condizioni migliori per operare, creando così una sanità più rispondente alle esigenze delle persone. Se investire sul capitale umano è il primo passo fondamentale, altrettanto importante è la razionalizzazione della rete ospedaliera". (ANSA).
   

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