Zampagna, con la Superlega muore il calcio romantico

Per ex attaccante "il vero calcio è quello fatto di sacrifici"

(ANSA) - TERNI, 20 APR - "Spero che sia tutto uno scherzo, faccio fatica a crederci. Così muore il calcio romantico": è amareggiato Riccardo Zampagna, ex bomber dell'Atalanta, nel commentare l'annunciata nascita della Superlega. All'ANSA spiega di condividere le parole del presidente della Uefa, Aleksander Ceferin - secondo cui il calcio "ha bisogno" di squadre come quella bergamasca - e spera che i grandi club tornino sui loro passi.
    "Il vero calcio è quello fatto di sacrifici, passione, umiltà, grinta e attaccamento a quei valori che si insegnano sin dalle scuole di calcio e nel calcio di strada" ribadisce poi il concetto l'attaccante attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Instagram.
    "La loro è una decisione che non digerisco - afferma ancora Zampagna -, perché non c'entra nulla con il calcio. Mi auguro che tutto torni presto alla normalità".
    Quanto alla giustificazione dei problemi economici, secondo l'attaccante originario di Terni "ci sono per tutti". "Il calcio è dei tifosi e del popolo - aggiunge -, basta con tutti questi super acquisti, serve equilibrio. Il rischio ora è di rovinare una competizione come la Champions, che è il sogno di ogni bambino".
    Oltre che con l'Atalanta (con la quale nel 2006 ha guadagnato la promozione in A, conquistando l'anno successivo l'ottavo posto), Zampagna ha militato, tra le varie squadre, anche con Sassuolo, Ternana, Catania e Vicenza. Proprio per giocare con i nerazzurri in B, ha spiegato in passato di aver rinunciato ad offerte da parte di PSG, Fulham e Monaco. (ANSA).
   

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