Squarta, riaprire oratori e altri spazi per ragazzi

"Compatibilmente con quadro epidemiologico"

(ANSA) - PERUGIA, 08 APR - Il presidente dell'Assemblea legislativa, Marco Squarta, sollecita "la riapertura in Umbria dei luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche e ricreative per bambini e ragazzi". "Compatibilmente con l'attuale quadro epidemiologico riguardante i contagi da Covid-19, oratori, ludoteche e centri sportivi possono tornare, in sicurezza, a riprendere le loro attività fortemente limitate dalle restrizioni" aggiunge l'esponente di Fratelli d'Italia.
    "Considerata la lunga sospensione delle attività scolastiche, per alcune fasce d'età, e sportive, in presenza, bambini e adolescenti - sottolinea Squarta - devono avere l'opportunità di tornare a vivere esperienze al di fuori del contesto familiare e domestico. Le attività ludiche e ricreative svolte all'interno di oratori, ludoteche, associazioni e centri sportivi che da anni operano in Umbria con riconosciuta competenza - prosegue Squarta - incidono fortemente sul benessere dei bambini e adolescenti proprio per il servizio educativo di grande valore verso i ragazzi e la comunità. La sospensione delle attività culturali, sportive e del tempo libero dedicate ai minori e alle loro famiglie ha aggravato lo stato di isolamento dei giovani che, purtroppo, ha già iniziato a mostrare i primi segnali di disagio e di pericolosa vulnerabilità. Chiaro è che l'eventuale ripresa delle attività - conclude Squarta - deve essere svolta in sicurezza nel pieno rispetto delle regole, dei protocolli e di tutte le prescrizioni anti Covid". (ANSA).
   

"La norma nazionale che abolisce la zona gialla fino al 30 aprile è un'assurdità se i numeri dei contagi in Umbria sono decisamente migliorati e non rientrano più nei parametri della fascia arancione. I titolari di bar e ristoranti sono ormai allo stremo, serve una data certa per le riaperture perché in questo modo rischiamo di perdere circa 1.500 attività commerciali e quindi decine di migliaia di posti di lavoro": lo dice il presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, Marco Squarta. "Nella nostra regione - spiega - i dati relativi ai contagi continuano a migliorare giorno dopo giorno, interi territori rientrerebbero perfino in zona bianca, perciò sempre prestando attenzione agli sviluppi del quadro epidemiologico è bene che il governo nazionale ripensi la norma consentendo finalmente ai nostri operatori di rialzare le saracinesche". Squarta critica il decreto vigente che omologa tutte le regioni sulla fascia arancione indipendentemente dall'esito dei contagi e invita il governo Draghi a "tornare sui propri passi per modificare il provvedimento: ristoratori, commercianti e baristi in zona arancione, a causa del divieto di spostamento tra comuni - osserva - hanno assistito a un calo drammatico del proprio fatturato. Non ce la fanno più, e i ristori elargiti, quando sono arrivati, si sono dimostrati insufficienti". "L'unica via - conclude Squarta - è permettere agli imprenditori di riaprire in sicurezza le loro attività per tornare, piano piano, purtroppo solo per chi ce l'ha fatta, a rimanere in piedi senza issare bandiera bianca, alla normalità".

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