"Patto di Spello" per il turismo del vino e dell'olio

Bellanova, processo virtuoso per nuovo valore territoriale

(ANSA) - SPELLO (PERUGIA), 26 NOV - Parte dal cuore d'Italia una nuova idea di strategia comune per lo sviluppo del turismo del vino e dell'olio con un accordo tra le quattro più importanti organizzazioni italiane del settore: un "Patto di Spello" con il quale Città del Vino, Città dell'Olio, Movimento Turismo del Vino e dell'Olio e Federazione Italiana delle Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori cercano di comporre sinergie future anche con il supporto delle istituzioni.
    Vino e olio quindi come bandiere italiane per promuovere una nuova qualità territoriale basata sul turismo "enoleogastronomico". A "benedire" il 'Patto di Spello' - l'accordo prende il nome dal borgo medievale umbro ad alta vocazione olivicola, un piccolo gioiello ricco di storia ma anche di eccellenze agroalimentari e dove avrebbe dovuto tenersi l'incontro in presenza - anche Teresa Bellanova, ministro alle politiche agricole, alimentari e forestali, che ha concluso stamani il webinar in diretta dal titolo 'Patto di Spello. Per l'Enoturismo e l'Oleoturismo italiani'.
    "Bisogna guardare al domani - ha detto Bellanova - costruendo quei luoghi dell'accoglienza dove valorizzare ancora meglio le eccellenze dei nostri territori, per una qualità integrale, che lega quindi prodotto e paesaggio, assicurando unicità".
    Una giornata, ha aggiunto il ministro, che segna la conclusione di un processo dal basso "virtuoso e complesso" che apre per il ministro a una scommessa, quella di "costruire nuovo valore territoriale e nuove occasioni economiche muovendo dalle esperienze di due colture e prodotti, vino e olio, che identificano immediatamente la nostra qualità agroalimentare nel mondo".
    Bellanova che quindi si è resa disponibile, come ha annunciato, "ad un confronto già dalle prossime settimane".
    Obiettivi, per il ministro, sono il rilancio e la trasformazione delle aree interne e rurali, il rafforzamento del ruolo dell'agricoltura e della filiera agroalimentare italiana e la preparazione del Paese alla ripartenza, anche turistica, post pandemia.
    L'accordo tra questi quattro attori - è stato poi spiegato - vuole dare un contributo in termini di progettualità e idee per il futuro dell'enoleoturismo italiano. (ANSA).
   

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