• Arti amputati dopo incidente, "ma tornerò a fare trekking"

Arti amputati dopo incidente, "ma tornerò a fare trekking"

Solidarietà da tutta Italia. Ora servono 50 mila euro

(ANSA) - PERUGIA, 29 LUG - E' trascorso un anno esatto da quando, il 30 luglio 2019, Valeria Masala rimase gravemente ferita in un incidente stradale in moto, lungo la Val di Chienti alle porte di Foligno, in cui morì sul colpo il compagno tuderte Paolo Cardoni. Per salvare la cinquantatreenne di Terni, originaria della Sardegna, le sono stati amputati la gamba e il braccio sinistri, ma la donna, grande appassionata di trekking, non si è arresa alla disabilità. Grazie all'aiuto delle protesi sta riprendendo a camminare anche in montagna: per ora lo ha fatto su sentieri sterrati semplici, ma il sogno è quello di tornare a percorrere percorsi più impegnativi.
    In questi ultimi 12 mesi "duri sia a livello fisico che psicologico", ha potuto testare "una solidarietà inaspettata" anche da persone e associazioni sconosciute, di ogni parte d'Italia, che l'hanno supportata "economicamente e praticamente" dopo l'incidente. Contribuendo tra le altre cose, anche tramite la pagina Facebook 'Torna a fare trekking, Valeria', ad una raccolta fondi promossa per aiutarla a combattere la sua battaglia quotidiana e portare a compimento il suo obiettivo di tornare tra le montagne.
    Ora serviranno oltre 50 mila euro per acquistare la nuova gamba che dovrà permettere alla cinquantatreenne, madre di due figli, di essere ancora più autonoma. "Dovrò trovare un modo per ringraziare tutti", dice Valeria. (ANSA).
   

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