Stranieri punta su contatto e tecnologia

Palazzo Gallenga si prepara per l'Ateneo del post Covid

(ANSA) - PERUGIA, 18 GIU - Corsi in presenza, perché è "il 'contatto' che fa la differenza e quello che veramente realizza pienamente la missione dell'Università per Stranieri" ma anche corsi a distanza "per chi non potrà, non vorrà o non si sentirà ancora sicuro di venire". Così l'Università per gli Stranieri di Perugia si prepara alla ripartenza dopo i mesi dell'emergenza Covid. Lo ha sottolineato la rettrice dell'Ateneo perugino, Giuliana Grego Bolli parlando con l'ANSA.
    "Veniamo da mesi difficili - ha detto la rettrice - ma non abbiamo perso un solo giorno di lezione del settore dei corsi di laurea e abbiamo utilizzato immediatamente l'applicazione che usano quasi tutti gli Atenei italiani per la didattica a distanza, consentendo anche una possibile interazione fra studente e docente. Abbiamo circa 200 studenti stranieri dei corsi di lingua e cultura che studiano attualmente in modalità a distanza, la stessa che abbiamo utilizzato anche per i corsi di laurea".
    La rettrice ha comunque sottolineato come "nessuna tecnologia, anche la più sofisticata, potrà mai sostituire la presenza, il contatto tra il docente e lo studente e fra gli studenti". (ANSA).
   

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