Blockchain anche in settore agroalimentare

Se ne è parlato in seminario Parco tecnologico 3A

(ANSA) - PERUGIA, 11 GIU - L'applicazione della tecnologia 'blockchain' nel settore agroalimentare per garantire una certificazione trasparente dei prodotti agricoli, rafforzare il rapporto di fiducia tra consumatore e filiera, valorizzando il lavoro agricolo di alta qualità a garanzia della sicurezza alimentare del cittadino: se ne è parlato nel corso di un seminario interattivo su Internet organizzato dal Parco tecnologico agroalimentare 3A dell'Umbria, insieme a esperti del settore, rappresentanti di istituzioni, università e di alcune aziende umbre che impiegano la blockchain da circa sei mesi.
    In particolare, a partecipare all'incontro sono state le imprese che costituiscono l'Umbria food cluster: I Potti de Fratini, Grigi Alimentari, Molitoria Umbra e Agribosco.
    "La blockchain - ha spiegato Stefano Graziani, titolare della Sas Informatica - nasce come strumento per condividere e memorizzare in maniera indelebile delle informazioni e ciò è particolarmente importante per il comparto del food. Questo perché, attraverso questa tecnologia, ogni dichiarazione emessa da un'azienda non può più essere ritrattata o modificata, diventando perciò altamente 'impegnativa' e, quindi, dando valore aggiunto al prodotto che si vuole commercializzare".
    (ANSA).
   

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