Rettore, faremo festa ma ora responsabili

L'aveva promessa in chat, "nessuno può privare del futuro"

(ANSA) - PERUGIA, 22 MAG - Subito dopo il primo Decreto del presidente del Consiglio, con il quale si dichiarava l'Italia una grande zona rossa, il rettore dell'Università di Perugia Maurizio Oliviero, parlando in una videochat con alcuni studenti aveva promesso una grande festa. "Voglio vedervi pomiciare sui pratini - disse - e ci ubriacheremo tutti". "Quella festa - ha ribadito - si farà perché da questa università manderemo il messaggio più positivo che ci possa essere: nessuno potrà mai privare agli studenti di avere aspettative sul loro futuro".
    Ma il rettore ha tenuto a sottolineare che "per arrivare a fare quella festa, occorre oggi avere un grande senso di responsabilità, perché l'emergenza Covid non è terminata".
   

"L'Umbria è una regione speciale e bellissima che può essere anche un grande laboratorio per il resto del Paese": ne è convinto il rettore dell'Università degli Studi di Perugia, Maurizio Oliviero. "Al resto del Paese - ha detto all'ANSA - chiediamo di avere fiducia in questa regione, che può fare e sta facendo molto". "Da qui - ha detto ancora Oliviero - possono partire tante sperimentazione e vogliamo metterci a disposizione del Paese, al quale chiediamo che ci venga data fiducia". Parlando del rapporto instaurato con la Regione e la presidente Donatella Tesei, Oliviero ha spiegato che "l'intesa è strategica per la visione che si deve avere per questo territorio". "L'Umbria è una regione sicura che ha saputo fin qui contenere il virus. I giovani devono sapere che venire a studiare a Perugia e nella nostro ateneo significa farlo in grande sicurezza": a dirlo all'ANSA è il rettore dell'Università degli Studi, Maurizio Oliviero. "Il nostro ateneo - ha sottolineato - è un campus naturale e venire qui significa stare in sicurezza anche in termini di servizi che saremo in grado di offrire ai nostri giovani e alle loro famiglie, soprattutto a quelle che si trovano in difficoltà economiche". "Faremo tutti insieme uno sforzo" ha detto ancora il rettore. "Vogliamo aiutare i nostri giovani a studiare - ha aggiunto - e a perseguire i loro sogni. Questa università si farà carico di sostenere in termini economici le famiglie più bisognose". Oliviero si è detto convito anche del fatto che le aule dell'ateneo torneranno ad essere piene. "Già abbiamo riaperto degli spazi per le attività dei dottorati e dei ricercatori - ha evidenziato -, anche se adesso è prioritaria la tutela della salute del singolo e della collettività". Il rettore ha comunque assicurato che "la didattica a distanza, seppure non potrà mai sostituire quella in presenza, continuerà anche nel prossimo anno accademico e questo perché vogliamo consentire ai nostri studenti, soprattutto a quelli che in difficoltà economiche o di mobilità, di non andare in difficoltà rispetto alla loro carriera universitaria".

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