Umbria

Stato di agitazione alla Sangemini

Sindacati 'preoccupati e indignati, servono risposte sul futuro'

Stato di agitazione allo stabilimento Sangemini-Amerino: a proclamarlo, Fai Cgil, Flai Cisl e Uila Uil e rsu, "preoccupate e indignate per la mancanza di risposte sul futuro" del sito e per il mancato incontro con la proprietà previsto per giovedì. Venerdì, dalle 13 alle 15 - spiega una nota delle tre sigle - è inoltre indetta un'assemblea sindacale retribuita in fabbrica, dove saranno decise le iniziative da mettere in campo. I sindacati annunciano che scriveranno anche al prefetto, Emilio Dario Sensi, "per comunicare la preoccupazione relativa agli aspetti sociali sul territorio, dovuti alla delicata situazione". "Crediamo indispensabile - si legge nella nota - convocare il coordinamento nazionale urgentemente alla presenza delle rsu e delle organizzazioni sindacali territoriali. Ribadiamo inoltre che è per noi fondamentale ed urgentissimo un incontro sul territorio con la proprietà per le questioni dei siti umbri, ormai lasciati alla deriva. I lavoratori meritano rispetto. Servono notizie certe".
   

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