Coronavirus: Trentino, vacanze gratis per staff dei covid center

Iniziativa Val di Sole, per sanitari e ausiliari di tutta Italia

Dopo mesi spesi nelle terapie intensive per l'emergenza Coronavirus, i sanitari e gli ausiliari di tutta Italia impegnati contro la pandemia meritano una vacanza. È da questa idea, dalla voglia di dire grazie, che gli operatori turistici della Val di sole, in Trentino, hanno preso spunto decidendo di offrire una vacanza al personale sia sanitario che ausiliario impegnato nei covid center italiani.
    Proprio a tutti, perché "tutti hanno fatto la loro parte".

    Le categorie interessate sono i sanitari italiani (medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici di radiologia, psicologi), ma anche il personale ausiliario e gli addetti alle pulizie, fino ad esaurimento posti disponibili, per una vacanza di tre giorni nelle strutture ricettive della Val di Sole tra giugno e settembre. Per accedere all'iniziativa, è sufficiente una lettera della propria azienda ospedaliera che confermi la presenza in servizio nel Covid Center. Tutte le informazioni su sietelanostraitaliamigliore.valdisole.net

 

Coronavirus, in Val di Sole vacanze gratis per personale covid center

Con la concretezza tipica della gente di montagna, gli albergatori e i proprietari delle strutture ricettive si sono immediatamente mobilitati per l'iniziativa. Oltre all'ospitalità, il personale impegnato nei Covid center avrà gratuitamente a disposizione la "Val di Sole Guest Card" che garantisce l'utilizzo degli impianti di risalita e potrà usufruire sempre gratuitamente anche di una delle "top experience" che la Val di Sole ha selezionato per mostrare il vero volto della montagna: dall'emozione dell'alba in malga alla giornata con i contadini montani, dai percorsi di park therapy alle escursioni serali alla ricerca dei cervi e degli altri animali del Parco Nazionale dello Stelvio. "La drammatica esperienza del coronavirus - spiega Fabio Sacco, direttore dell'APT Val di Sole - ci ha ricordato quanto sia importante ricostruire i legami di solidarietà e di condivisione all'interno di una comunità. Nei momenti più gravi dell'epidemia ci siamo affidati totalmente al personale sanitario e ausiliario. Tutti hanno fatto la propria parte. Tutti sono stati determinanti per salvare vite. Ora siamo noi a dover dare qualcosa a loro". D'altra parte sono numerosi gli studi che da sempre confermano l'apporto positivo che la montagna assicura a chi le sceglie. Ed è anche di questo, del sole, dell'aria pulita, della distrazione che gli angeli, l'Italia migliore di cui tanto si è parlato probabilmente hanno adesso necessità.
   

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