Covid: l'Alto Adige spinge per tornare in zona gialla

Kompatscher, chiediamo sostegno alla nostra strategia di testing

(ANSA) - BOLZANO, 13 APR - L'Alto Adige insiste per tornare in zona gialla dalla seconda metà di aprile. "Non siamo quelli che vogliono riaprire e basta, ma siamo quelli che vogliono farlo in sicurezza", ha detto il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, al termine della seduta di giunta che ha ribadito la richiesta al governo di poter applicare le misure della zona gialla.
    "Lo chiediamo sulla base della situazione epidemiologica e di quella vaccinale - ha sottolineato ancora il presidente altoatesino - siamo tra le regioni più avanti nella vaccinazione degli ultraottantenni, stiamo vaccinando le persone con più di 70 anni e già stiamo invitando quelle con più di 65 anni".
    Centrale nella strategia altoatesina per tornare in giallo al più presto è, poi, il piano di screening che prosegue. "Mentre si procede con i vaccini, non ci si può limitare a chiudere - spiega Kompatscher - fare tamponi e fondamentale. Si parla tanto del miracolo Madrid, ma lì cosa è stato fatto? Test rapidi ovunque, anche nelle scuole. Questa è la strategia vincente per tenere aperte determinate attività".
    Al governo, però, la Provincia di Bolzano chiede anche "maggiore chiarezza e facilitazioni sullo svolgimento dei test": "C'è bisogno - dice ancora Kompatscher - di semplificare i percorsi, sia per l'adozione dei test in autosomministrazione, sia per la distribuzione dei test ai cittadini, sia per il sostegno al nostro progetto di screening nelle scuole". (ANSA).
   

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