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I larici hanno caldo anche in montagna

Eurac Research, erano ritenuti resistenti a cambiamenti clima

(ANSA) - BOLZANO, 15 GEN - I larici sono molto diffusi nei nostri boschi: con una quota del 19% sono la specie più presente dopo l'abete rosso. Ad oggi erano considerati una specie resistente ai cambiamenti climatici ma negli ultimi anni la situazione è cambiata. È la conclusione a cui sono giunti i ricercatori di Eurac Research che dal 2012 in val Venosta hanno registrato, a diverse altitudini, come reagiscono i larici all'aumento delle temperature e a prolungati periodi di siccità.
    I risultati dello studio sono stati pubblicati su New Phytologist."I risultati ci hanno sorpreso. Sapevamo che a bassa quota i larici soffrono a causa dello stress idrico ma non ci aspettavamo che fosse così anche a 1.700 metri", spiega Nikolaus Obojes di Eurac Research. In caso di prolungato stress idrico le piante chiudono i loro stomi per ridurre al minimo l'evaporazione e quindi la perdita d'acqua. Questo impedisce loro di assorbire l'anidride carbonica di cui hanno bisogno per produrre, attraverso la fotosintesi, zuccheri che le facciano crescere.
   

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