Etruria: falso in prospetto; sentenza attesa il 18 maggio

Arringhe difese, documentazione obbligazioni non erano imprecise

(ANSA) - AREZZO, 06 APR - E' il 18 maggio la data fissata dal giudice Stefano Cascone per la sentenza sul filone processuale con l'accusa di falso in prospetto nell'ampia inchiesta sul crac di Banca Etruria. Oggi in tribunale ad Arezzo l'udienza ha visto le arringhe dei difensori dei tre imputati. Hanno discusso, chiedendo in tutti i casi l'assoluzione piena, gli avvocati Stefano Lalomia per l'ex direttore generale Luca Bronchi, Antonio D'Avirro per l'ex presidente Giuseppe Fornasari e Luca Fanfani per il dirigente Davide Canestri. I difensori hanno sottolineato come non si sia mai profilato un caso di falso in prospetto dal momento che la documentazione sul mercato azionario era chiara e non conteneva indicazioni incomplete o fuorvianti ma rispettava la normale procedura bancaria. Si è trattato di un caso, secondo i legali, influenzato anche dal clamore sorto intorno alla banca aretina. L'accusa, che lo scorso 16 marzo aveva chiesto condanne a un anno e mezzo per Bronchi e Fornasari e un anno per Canestri, sostiene, al contrario, che furono fornite informazioni imprecise tali da mettere i risparmiatori nella condizione di veder andare in fumo i risparmi quando poi arrivò il decreto Salvabanche del novembre 2015. (ANSA).
   

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