Arte: Sufa 2020, videoproiezioni e residenze in remoto

Quinta edizione con tema centrale la 'distanza'

(ANSA) - AREZZO, 24 SET - Ruota attorno al tema della 'distanza', sia quella di chi ha lasciato la propria terra per emigrare, che quella fisica dovuta alle norme anti-Covid, la quinta edizione di Stand up for africa, arte contemporanea per i diritti umani (Sufa 2020).
    Sufa - progetto fondato da Paolo Fabiani e Rossella Del Sere, dell'associazione culturale HYmmo Art Lab di Pratovecchio (Arezzo) e promosso dall'Ecomuseo del Casentino e dall'assessorato alla cultura e alle politiche sociali dell'Unione dei Comuni montani del Casentino -, propone una serie di eventi tra cui interviste, videoproiezioni, residenze in remoto e dirette web. Tra i principali appuntamenti, gli organizzatori, in una nota, segnalano la residenza d'artista, a cura di Pietro Gaglianò. Due giovani artisti italiani Matteo Coluccia e Caterina Shanta, che non hanno mai visitato il Casentino, entrano in contatto da remoto con due tutor di origine africana Mouhamed Yaye Traore e Dominion Ogieva, ora di base nella provincia di Arezzo. L'obiettivo è realizzare due opere video da proiettare sulle facciate di edifici storici del Casentino e trasmesse in diretta web. Un altro progetto è affidato al videomaker Cesare Baccheschi che, in collaborazione con il musicista Jacopo Andreini, realizzerà Les Foyers Nomades, un video composto in collaborazione con i richiedenti asilo presenti in Casentino. Il video avrà una prima online ad ottobre e sarà seguito da un incontro di approfondimento il 10 ottobre con proiezione a Prato, mentre il 18 ottobre sarà proiettato a Pratovecchio. (ANSA).
   

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