• Turista morto a Santa Croce a Firenze: giglio davanti chiesa chiusa per lutto

Turista morto a Santa Croce a Firenze: giglio davanti chiesa chiusa per lutto

Turisti sbigottiti per la tragedia, 'Oh my god'

  Tre avvisi di garanzia sono stati notificati dalla procura di Firenze ai vertici dell'Opera di Santa Croce per la morte del turista spagnolo colpito dall'alto da un frammento staccatosi all'interno. Lo riferisce lo stesso Ente, precisando che risultano avvisati il presidente Irene Sanesi, il segretario generale dell'ente Giuseppe De Micheli e il responsabile tecnico Marco Pancani. L'inchiesta è per omicidio colposo. Secondo quanto precisa la procura si tratta di atto dovuto in vista dell'autopsia.

   Un giglio davanti al portone chiuso della basilica di Santa Croce, e un cartello affisso con un messaggio in italiano e in inglese: "complesso di Santa Croce chiuso per lutto". Appare così, all'indomani della tragedia in cui ha perso la vita il turista spagnolo Daniel Testor Schnell, 52 anni, ucciso da un frammento di capitello precipitato dal soffitto mentre visitava la basilica a Firenze, il complesso monumentale. Intanto gruppi di turisti, incuriositi si avvicinano al portone per leggere. "Attoniti per quanto accaduto la Presidente, il Consiglio di amministrazione, la Direzione e tutto lo staff dell'Opera di Santa Croce esprimono il loro più profondo cordoglio ai parenti della vittima", si legge nel cartello. C'è chi scatta foto al giglio e al cartello, chi chiede informazioni per capire cosa sia successo, perchè la chiesa sia sbarrata. Come Paul e Joan, turisti inglesi: "What's happened?', chiedono aggirandosi un po' smarriti sul sagrato. "Oh my god", scuotono la testa, apprendendo della tragedia.

   Non solo una tragedia e una morte evitabile, ma anche un enorme danno per il turismo italiano e per l'immagine del nostro Paese all'estero. E' quanto si legge in una nota del Codacons, annunciando che si costituirà parte offesa nell'inchiesta aperta dalla magistratura. "Non si può morire visitando una chiesa storica, peraltro sottoposta a controlli e verifiche costanti, che ogni giorno registra migliaia di presenze - ha spiegato il presidente Carlo Rienzi - E' un incidente intollerabile sul quale la magistratura dovrà fare piena chiarezza, indagando sul fronte della manutenzione e dei controlli di sicurezza che, a quanto si apprende, erano stati eseguiti solo pochi giorni fa. Vogliamo capire se ci siano stati errori o responsabilità che abbiano contribuito a determinare la morte del turista spagnolo, e in tal senso il Codacons si costituirà parte offesa nell'inchiesta aperta dalla Procura di Firenze, in rappresentanza della collettività".

   Considerato inoltre "il gravissimo danno subito dall'immagine dell'Italia all'estero, invitiamo lo Stato Italiano a fare altrettanto, costituendosi nel procedimento e chiedendo un risarcimento nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili dell'accaduto, e a disporre un incremento dei controlli nei siti culturali e nelle chiese storiche più fragili", conclude l'associazione.
   

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