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Giappone, 3.000 anni di eccellenza italiana in vetrina

Al via settimana incontri, 15 consorzi e 307 aziende produttrici

12 novembre, 20:01
Giappone, 3.000 anni di eccellenza italiana in vetrina Giappone, 3.000 anni di eccellenza italiana in vetrina

- TOKYO - La settimana dedicata al vino, 'made in Italy' e di altissima qualità, ha preso il via in Giappone, punta di eccellenza di '3000 anni di vino italiano', articolata manifestazione di 40 eventi con il coinvolgimento di 15 enti e consorzi e 307 imprese espressione di quasi 1.600 etichette.

Nel periodo di spinta del marketing francese con l'arrivo delle bottiglie del Beaujolais Nouveau, il popolare vino novello rosso appena importato nel Sol Levante, l'Italia mette in campo un'iniziativa di sistema che bissa e rafforza gli sforzi fatti per la prima volta lo scorso anno. "Significa presentarsi insieme e parlare con una sola voce, dare una risposta di marketing con una sola voce", ha affermato Federico Balmas, direttore dell'ufficio Ice di Tokyo, ricordando il progressivo rialzo fino al 16%, maturato negli ultimi 6 anni, della quota italiana nei vini fermi importati dal Giappone, a fronte del declino della Francia, sia pure al solido 46,1%. Nei vini spumanti invece il vantaggio dei transalpini è nettissimo.

Dal lancio dell'iniziativa avvenuto all'ambasciata d'Italia, tra i promotori insieme a Ice, Camera di Commercio italiana in Giappone, ministero degli Esteri e ministero delle Politiche Agricole, è emerso anche il più stringente coinvolgimento del cibo italiano in un binomio promozionale di sostegno sistemico all'eccellenza dell'enologia italiana, di grande varietà e qualità in base ai 403 vini Dop e ai 118 con marchio Igp. In parallelo, con appuntamenti che si terranno non solo a Tokyo, ma anche tra gli altri a Osaka e Kyoto, vuole introdurre ed educare il sofisticato consumatore nipponico alla ricchezza della millenaria tradizione vinicola, valorizzandone il legame con la storia, la cultura e il territorio di origine.

Oltre 1.000 gli operatori giapponesi coinvolti, più un vasto pubblico di esperti e amanti del vino italiano, con workshop commerciali, seminari, wine-tasting, iniziative di promozione ed educazione per il pubblico, concorsi per chef e sommelier. Per tutta la durata della settimana del vino, fino al 20 novembre, una ventina tra i più noti ristoranti italiani della capitale nipponica offriranno menù speciali ed eventi di degustazione. In campo i consorzi più popolari: dal Chianti classico fino al Brunello di Montalcino e al Vino nobile di Montepulciano, dal Valdobbiadene alla Franciacorta.

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