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Masi: da vino 'filo rosso' per unire culture e mondi

Il 29 settembre cerimonia in Valpolicella con i 5 vincitori

03 ottobre, 16:14
Premi: Masi; da vino 'filo rosso' per unire culture e mondi Premi: Masi; da vino 'filo rosso' per unire culture e mondi

Un enfant prodige della direzione d'orchestra, un giornalista fustigatore degli sprechi e della casta della politica, il guardiano dell'Istria italiana, una scrittrice trevigiana trapiantata da 40 anni in Africa paladina dell'ambientalismo keniota, un'autorevole istituzione londinese che forma i piu' influenti esperti internazionali di vino. Sono i cinque vincitori della 31/a edizione del Premio Masi, organizzato dall'omonima Fondazione ideato da Sandro Boscaini.

La giornata interamente dedicata alle premiazioni si e' aperta con un incontro nella foresteria Serego Alighieri, a Gargagnago di Valpolicella (Verona). ''La ricerca dei personaggi da premiare e' molto accurata, il problema e' scegliere tra i tanti talenti giovani e meno giovani che ci sono in Veneto'' ha detto la presidente della Fondazione Masi, Isabella Bossi Fedrigotti. E tra i vincitori il 25enne direttore d'orchestra veronese Andrea Battistoni, gia' protagonista nei piu' importanti templi della musica, e' di gran lunga il piu' giovane premiato nella trentennale storia del ''Masi''. Gli e' stato assegnato il Premio Masi ''Civilta' Veneta'' per la vitalita' artistica che caratterizza la sua giovane carriera di direttore d'orchestra ed il costante impegno nella diffusione della musica classica tra le nuove generazioni.

Assieme a Battistoni la giuria in questa categoria ha premiato Giovanni Radossi, 76 anni, fondatore nel 1968 del Centro di ricerche storiche di Rovigno, per avere contribuito in maniera determinante a recuperare ed a salvare la memoria della cultura della lingua italiana e veneta in Istria, dove nel dopoguerra la politica anti-italiana provoco' l'esodo di 350mila italiani. Il terzo vincitore del ''Civilta' Veneta'' e' Gian Antonio Stella, originario di Asolo (Treviso), giornalista del ''Corriere della sera'' ed autore di libri-inchiesta, anche sullo spreco della 'casta' politica, per il suo essere testimone e protagonista di un giornalismo autentico, inteso come strumento indispensabile per la crescita della societa'. Il ''Grosso d'oro veneziano'', sezione del Premio Masi riservata a personaggi che hanno contribuiti a diffondere un messaggio di cultura nel mondo, e' stato assegnato a Kuki Gallmann, trevigiana di origine e naturalizzata keniota, scrittrice di fama internazionale e poetessa, attivista nella salvaguardia dell'ambiente in Africa.

Infine il Premio internazionale ''Civilta' del vino'' e' stato attribuito all'Institute of Masters of Wine, la piu' autorevole accademia di formazione di esperti, fondata nel 1955 a Londra (dove ha sede), presente in 23 paesi con una comunita' globale di 297 membri. Motivazione del riconoscimento l'attivita' di formazione e di educazione realizzata in tutto in mondo, contribuendo alla divulgazione dei valori del vino, espressione della cultura degli uomini e dei territori che lo producono. A ritirare il premio la signora Sheriff Lyne, presidente uscente dell'istituzione che influenza il mercato del vino mondiale.

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