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Top 10 cibi 2013,vincono sapori'audaci',freschi e salutari

Institute of Food Technology, si mangia piu' da soli e a casa

22 aprile, 17:02
(ANSA) - ROMA, 22 APR - Si mangia per 'assaporare' piu' che per sfamarsi e il palato e' cambiato. In cima alla top ten dell'andamento dei gusti alimentari del 2013 dell'Institute of Food technology (Ift) di Chicago che riunisce scienziati e industrie di piu' di 100 paesi, pubblicata in questi giorni su Food Technology, ci sono i sapori 'audaci', si legge nella nota stampa dell'Ift allegata alla corposa review. Il consumo di cibi piccanti, affumicati, salati, alle erbe, marinati, acerbi e amari e' quasi raddoppiato negli ultimi tre anni e un consumatore su 10 cucina a casa quello che ha sperimentato nei ristoranti. Il 73 % dei consumatori dichiara che le proprie finanze saranno destinate a calare nel corso dell'anno e prosegue per il 5 anno di fila il taglio delle presenze nei ristoranti. Hanno meno appeal i cibi etnici, ora ci si nutre global, mescolando sapori ed esperienze. Al secondo posto si piazzano i cibi 'salutari' che per 9 consumatori su 10 corrispondono a quelli freschi. L'80% cerca la dicitura 'fresco' sulle etichette dei cibi venduti al supermercato, il 45% cerca la stessa precisazione sui menu' dei ristoranti.

I cibi sono salutari anche se 'fatti in casa', 'artigianali', 'autentici', 'stagionali', 'non congelati'. Per la carne equivale ad allevamenti che rispettano gli animali, quindi ruspanti, allevati non in gabbia e nutriti solo con erba.

Gradite le produzioni locali, i ristoranti-orti, i farmers-markets. Al terzo posto la nuova generazione di cuochi in erba. La generazione Y (detta anche millenials, identifica i nati dopo gli anni '80) cucina a casa piu'di quanto non facessero i loro genitori alla loro eta' e il 44% preferisce farlo con cibi freschi. In evidente aumento il numero di adulti e di bambini che mangiano sempre piu' spesso da soli o con i fratelli. Un genitore su 5 acquista pasti freschi o congelati pronti per bambini di eta' inferiore ai 12 anni e uno su 10 per i figli adolescenti. Nella top ten rientrano i cibi pronti monoporzione e nei ristoranti spuntano le porzioni da 'un morso', aumentate dell'8% in tre anni. Nella classifica anche i cibi 'da viaggio', mini porzioni dolci o salate preferite dal 45% dei consumatori. Aumenta inoltre l'attenzione per i cibi 'sicuri' e 'trasparenti' per 8 consumatori su 10. Il 51% teme le contaminazioni batteriche e chimiche, il 49% non si fida dei cibi importati, il 47% ha timore per i pesticidi, il 30% per gli antibiotici e per il 25% teme la presenza di allergeni. In nome della trasparenza il 22 % dei consumatori vorrebbe piu' informazioni sulle calorie di cio' che mangia al ristorante. Il 78% e' attento al contenuto in vitamine dei cibi che compra e alle indicazioni nutrizionali. Rientrano nella top ten i cibi che contangono le vitamine D,C, A,E e B, con omega 3 ed antiossidanti. Incluse nella classifica le scelte delle mamme: attente alle informazioni nutrizionali sulle porzioni dei cibi che comprano per la famiglia, scelgono 'organico' e 'senza ogm' e vorrebbero far consumare ai propri figli cibi salutari anche quando non sono a casa. (ANSA).

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