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Granita e grattachecca, non sono sinonimi

Eterna confusione tra due fresche protagoniste dell'estate

28 giugno, 15:41
(ANSA) - ROMA, 28 GIU - Granita e grattachecca: due dolci freddi al cucchiaio sui quali si fa ancora molta confusione, spesso usati come sinonimi ma in realta' molto diversi tra loro, con buona pace di romani e siciliani che ne contendono da sempre la paternita'. La prima nasce in Sicilia, ed e' composta da un liquido semi-congelato di acqua, zucchero e frutta. Classiche quelle al caffe', al limone o alle mandorle, ma gettonatissime sono anche le varianti al cioccolato, pistacchio, pesca e ananas; da mangiare da sola ma piu' spesso con l'accompagnamento della brioche, un panino dolce di pasta lievitata, soprattutto a colazione. ''La granita si prepara sempre e solo con materie prime genuine e mai industriali - dice Buno Bollani della Pasticceria siciliana 'Mizzica' di Roma - La preparazione e' molto semplice: per prima cosa si fa un vero e proprio frullato mescolando la frutta con lo zucchero; in seguito aggiungiamo l'acqua e filtriamo il tutto prima di portarlo a ghiacciare''.

La grattachecca e' invece tipica di Roma, preparata nei chioschi sul lungotevere. Uno e' quello storico della Sora Mirella, visitato da star del cinema di ieri e di oggi, ma anche personaggi della politica tra cui Michelle Obama nel suo ultimo viaggio capitolino: ''Siamo qui sull'Isola Tiberina, a un passo da Trastevere, da quasi 100 anni - dice Alessandro Simone, figlio della Sora Mirella - Noi facciamo ancora la grattachecca nella maniera tradizionale, grattando il ghiaccio con una pialla, che poi puo' essere condito a piacimento con sciroppi e frutta''. Sempre vincenti i gusti tradizionali, come amarena, menta, mandorla, tamarindo, arancia ma c'e' spazio anche per nuove sperimentazioni: ''Va molto il 'lemoncocco', misto di limone vero, sciroppo e pezzi di cocco''.(ANSA).

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